Bruce Springsteen and the E Street Band have announced their first full scale tour of the US and Europe since 2002-03, starting in Hartford, CT on October 2, the release date for the new Springsteen album “Magic.” The E Street Band's members are: Roy Bittan - keyboards; Clarence Clemons - saxophone, percussion; Danny Federici - keyboards; Nils Lofgren - guitars; Patti Scialfa - vocals, guitar; Garry Tallent - bass; Steven Van Zandt - guitars; Max Weinberg - drums.Poi succede che tolgo il CD dei KoRn dallo stereo e mi metto ad ascoltare Il Boss, succede che per uscire mi metto la maglia del suo concerto, succede che pianifico il concerto di Milano nonostante non siano ancora usciti i biglietti, nonostante averli sarà un'impresa, e nonostante non abbia i soldi. E succede che Marti mi deve dire "boh, Davide, t'abbiamo perso..." perchè non smetto neanche per un secondo di cantare Hungry Heart.
10 settembre: escono i biglietti per il concerto al DatchForum
28 settembre: Esce Magic in Italia (Bruce, perchè 'sto titolo...?)
28 novembre: Bruce Springsteen with the E Street Band live @ DatchForum, Assago (MI)
Tipo che poi qualcuno, un giorno, mi dovrà spiegare che cazzo è successo negli ultimi cinque anni. Due settimane e mezza in Liguria m’hanno dato da pensare. Succede che da qualcosa come VENTANNI, grazie a (per colpa di) mia nonna, io almeno due/tre settimane ogni estate le debba passare sempre nello stesso campeggio, e nella mia situazione c’è tanta di quella gente che neanche vi potete immaginare. La gente è sempre la stessa, da sempre, tutti gli anni sempre lì a soffrire come me, insieme a me, aspettando il giorno di fare armi e bagagli e tornare a casa. Ogni tanto però, succede anche di conoscere gente nuova. Che questa gente abbia dai tredici ai quindici anni poco importa, non è questo il punto. Anzi, forse è proprio questo il punto. Succede che in campeggio li incroci sempre, quando sei in piscina metti sempre il tuo asciugamano vicino al loro perché li hai presi in simpatia e perché sono veramente simpatici, quando la sera esci li incontri sempre davanti alla gelateria o sugli scogli, e capita che appena ti avvicini, loro inizino, con aria furtiva, a nascondere strane cose in zaini che si sono portati da casa. Poi la sera successiva passi davanti al bungalow di una di loro, e scopri un festino che neanche Lapo e Patrizia. Che i cassieri dei vari LIDL e Eurospin non si facessero problemi a vendere alcolici ai quindicenni si sapeva, ma quando li vedi alle prese con bottiglie di limoncello, crema di limoncello, Baileys taroccato, rhum e vinelli vari, ti chiedi dove fossi, quando eri tu, ad essere quindicenne. Che poi tutte queste bottiglie fossero solo l’inizio, e che il clow della serata fossero sostanzialmente fumo, tredicenni ubriache che si facevano svuotare addosso posaceneri per mangiarne il contenuto convinte che fossero patatine, e lo sparire di tre coppie all’interno di una roulotte (per poi riapparire dopo un tot imprecisato di tempo con strane espressioni in volto), era scontato. Anzi, non era scontato manco per il cazzo.
Perché io ‘ste cose quando avevo quindici anni non le facevo?
Oh tutta ‘sta gente che torna dalle vacanze con gli amici e che scrive, descrive, esplica in maniera entusiasmante e/o convincente i giorni passati a spassarsela al mare. Boh, come diceva Bud Spencer, “mi appecorono” ad esse:
Tipo che della mia settimana al mare mi ricorderò tante cose, e tante spero di dimenticarmele, diciamo. Se ci fosse una classifica delle cinque cose più divertenti della settimana, al suo interno farebbero la loro comparsa: A) i cori da stadio imparati e cantati sotto la doccia e/o per strada, dove e quando tutti ci potevano sentire:
Finchè vivrò odierò viola e granata
Finchè vivrò odierò la polizia
E per sempre li odierò
E sarò sempre al tuo fianco
Io di te non mi stanco
Sei la cosa più bella che c’è
Alessandro Del Piero OLE’ (ripetere due volte)
Quando indossa la divisa è un leone
Ma quando è senza che uomo è?
DEMMERDA!!!
La gente si domanda (chi noi siamo)
E noi glielo diciamo (chi noi siamo)
Noi siamo la massa bianconera
E mai nessun ci fermerà
Noi saremo sempre qua
Se
Forza Juve vinci ancora per gli ultrà
Se la merda fosse oro
Quanti soldi avrebbe il toro
Ma la merda quella vera
è solo qualle rossoneraaaaa
(conosco almeno un paio di blogger che si potrebbero offendere leggendo queste frasi, ma che ve lo dico a fare, sono quasi divertenti quanto un’intervista a Fabrizio Corona…)
Nella classifica delle cinque cose più “chhrrisi” (vedi anche: chiusura, rottura di palle, pesanzio), ci metterei A) le fantastiche giostre (Dio mio, le giostre) presso le quali dovevamo scassarci tutte le sere fino ad orari inimmaginabili (vedi anche: mezzanotte e mezza), che pullulavano di ragazzini e ragazzine quindicenni che, a mio modesto parere, dovevano ancora capire che farne delle loro ossa. Se essere “emo”, “dark”, “techno-folli”, o più semplicemente una cosa a caso tra “skin” e “truzzi”. B) le fantomatiche discoteche che avremmo dovuto trovare appena svoltato l’angolo, si parlava di decine di discoteche, “scasso assicurato tutte le sere”, discoteche su discoteche che non aspettavano altro che sette turisti venuti in simil-pace da Torino apposta per sbronzarsi tutte le sere. La discoteca più vicina era a sei-chilometri-sei dal nostro campeggio, eravamo senza macchina ma -ehy- bastava tagliare per la pineta e improvvisamente i chilometri si dimezzavano. Fatevela voi una pineta di tre/quattro chilometri al buio, alle 4/5 del mattino, in bici, dopo una notte passata in discoteca. C) La puzza di fogna che arrivava a folate in tavernetta, ma io che come altri dormivo nel letto non la sentivo neanche tanto. Ditelo alla persona che, messo il materasso per terra a livello di pavimento tanto per dormire insieme ad altre quattro persone piuttosto che isolata in una camera tutta sola, doveva convivere con questa puzza minuto dopo minuto, ora dopo ora, perché pare che a livello pavimento la puzza spadroneggiasse. D) Le sei ore di treno, perché noi è col treno che ci siamo arrivato in ‘sto posto, del ritorno. Tipo che quando sei costretto ad andare in bagno (vedi anche: cesso schifosamente maleodorante e per niente pulito, se vogliamo usare un eufemismo) non perché la devi fare, ma perché vuoi cambiare aria, fare due passi nel fantastico corridoio del treno largo trenta centimetri, cercando disperatamente qualcosa da fare, tipo buttarsi dal finestrino, beh, in quel caso sei alla frutta. Anzi, di più, sei direttamente al formaggio. E) Le trentasette si ho detto trentasette ore che vanno dal giorno prima della partenza alla prima notte trascorsa in campeggio, passate (da me, e da chi altri se no?) senza dormire, senza chiudere occhio, camminando come uno zombie quale probabilmente stavo per diventare, tentando di dormire sul treno (impossibile) e trascinandomi dietro la valigia più scomoda che
Frasi celebri della settimana in Toscana:
