Benvenuti, signore e signori, alla rubrica intitolata “cose successe negli ultimi dieci giorni mentre io ero in Sardegna”. Questa rubrica parla delle cose successe negli ultimi dieci giorni mentre io ero in Sardegna. E di cose, negli ultimi dieci giorni mentre io ero in Sardegna, ne sono successe. Tipo:
Marti: “Calderoli veramente…braccia rubate all’agricoltura…”
Io: “Più che braccia rubate all’agricoltura, braccia rubate a Zelig…”


Ancora dieci giorni. Dieci giorni da domani, e poi la mia estate sarà belle che finita. Io la vorrei considerare già finita qui, con immatricolazioni, iscrizioni, libretti e tessere universitarie già fatte, che da quel che ho capito serviranno a farmi pagare di meno il biglietto del cinema. Ma c’è chi continua a dirmi cose tipo “smettila di lamentarti che domani te ne vai in Sardegna (a Villasimius n.d.r.) per una settimana, e continui a rompere le palle perché hai ripreso a metterti pantaloni lunghi e felpe”. Fattostà che io ‘sto periodo inizio già a non sopportarlo. La sveglia la mattina, la giacca, l’autunno alle porte, il tornare a casa la sera che è già buio da un pezzo. Un’amarezza che guarda io c’ho provato ma niente proprio.
Mi consolo con questo posticino che tanto male, da quel che mi ricordo, non è.
