| Qual è la religione giusta per te? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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You scored as Agnosticismo
Il tuo risultato è... agnostico. Sei un agnostico. Sebbene è generalmente riconosciuto che gli agnostici non credono nell'estistenza di Dio nè nella sua non esistenza, è possibile per un agnostico essere anche deista o ateo. In realtà gli agnostici non conoscono nè pretendono di sapere se Dio esiste o no, ma possono ammettere che qualcun'altro lo sappia. Un agnostico intellettualmente onesto si schiererebbe su questa posizione, dato che non ha più prove per giustificare l'impossibilità di conoscere Dio di quante ne abbia della sua esistenza.
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Cose successe ultimamente che mi rendono infinitamente triste nonché inesorabilmente fuori luogo:
1)
2) Grazie alla pubblicità che compare nella parte inferiore di Windows Live Messenger (badare che l’ho chiamato Windows Live Messenger, e non MSN Messenger, ma quanto cazzo sono avanti?) ho scoperto che è disponibile sul mercato una nuova versione della PSP (leggi PlayStationPortable). Questa, a differenza della versione precedente della quale io sono da due anni in possesso, oltre ad essere più sottile (e tutti sappiamo quanto sia importante la sottigliezza in questi casi) ha anche l’uscita per
3) Sono usciti i nuivi modelli di iPod nano, iPod classic e iPod Touch. Il mio iPod nano da 4GB comprato un anno e mezzo fa, che peraltro oltre ad essere bellissimo, è anche perfettamente funzionante, mi fa sentire obsoleto, causa schermo troppo poco luminoso del 50% e design oltremodo fuoriluogo visti i tempi che corrono.
4) Stando a quanto riportano i punti #1, 2 e 3, io sono un consumista del cazzo.
5) Cristiano Malgiolio è stato eliminato dall’Isola dei Famosi, e da quel che dice mia madre, è sempre ospite nella trasmissione che va in onda in prima serata il mercoledì sera. Mentre questo accade, io sono ad allenamento, e mi è per questo impossibile guardare
7) Alle votazioni per il Nuovo Partito Democratico ho commesso l'errore di votare per i due rappresentanti che poi hanno effettivamente vinto le elezioni. Questa caduta di stile ha fatto sì ch'io finissi nella mediocrità della massa della quale ora faccio parte, essendomi uniformato ad essa tramite il voto di cui sopra. E questo, ovviamente, rende me stesso molto meno interessante anche sotto il punto di vista umano, di quanto non fossi una volta.
Oh, non so quanto sia normale che io mi ricordi del compleanno di mio padre solo ed esclusivamente perché è nato un mese esatto dopo Bruce Springsteen...eppoi, detto questo, m’è arrivata la solita newsletter, questa volta riguardante la copertina della Bibbia del Rock’n’Roll style, che questo mese ha come protagonista proprio il Boss. La chitarra è sempre quella, di nuovo mi sembra ci sia la fascia a tracolla, che non è che mi piaccia tanto, e poi, vabbè, c’ha ‘sto sorriso che sembra tanto si sia calato qualcosa prima dello scatto, penso che gli occhiali se li sia messi apposta. Aumenta il nervoso per il concerto di novembre che mi perderò, ovviamente.
Price ?:“Che cosa c’è…
C’è che mi sono innamorato di teeee…”
C’è che la simpatia di Giuliano Palma io me l’ero proprio dimenticata. C’è che mi ero dimenticato com’è stare in prima fila con tutta la gente alle tue spalle che ti guarda, aspettando la fine del concerto per dirti quanto fossi fuori dal mondo perché “veramente, tu al sabato sera dovresti essere entusiasta un quarto di quanto lo eri sta sera, e ti divertiresti come non so cosa…”, e c’è che, alla fine, i Bluebeaters sono fantastici. Perché io dopo ogni live ne esco con la convinzione che il gruppo appena visto sia, con tutta probabilità, il mio gruppo preferito, e questo fa capire quanto il mio giudizio a caldo sia quantomeno inattendibile. Questa volta però, pur non pensandolo, mi sono divertito come non mi divertivo da tanto, forse troppo, tempo. Perché mi mancava quel brontolio allo stomaco che ti fanno venire i bassi da inizio a fine concerto, mi mancava l’essere parzialmente sordo nelle chiacchiere verso casa, mi mancava il non avere voce dalla terza canzone in poi. E poi ora io e i miei amici siamo seriamente convinti di essere amiconi di Giuliano Palma: noi gli gridavamo le cose, e lui ci rispondeva.
Lui: “Minchia che caldo ragazzi…”
Io :“SEI UN GRANDE GIULIANO!”
Lui: “Sono un grande sudato…comunque grazie”.
Sono simpatici che più simpatici non credo si possa, dall’entrata sulle note di James Bond, con la presentazione del chitarrista Cato che annuncia The King Giuliano Palma, alla scaletta fatta di pezzi inediti e vecchi,i primi da ascoltare, gli altri da cantare a squarciagola con The King che ti mette l’asta del microfono a trenta centimetri di distanza per farti letteralmente sgolare. Che mentre stavano salendo sul palco Martina era già preoccupata di fare brutte figure perché, noi altri, avevamo già iniziato con i cori. Che anche questa volta, come la volta precedente, al mio “bella Giuliano” lui ha ringraziato, questa volta bevendo un bicchiere di non so quale alcolico ma doveva essere forte, alla mia salute. Che a fine concerto mentre scendevano dal palco ha salutato me e Cosmo con il pugno, e ha mandato un bacio a Martina. Che chitarrista e pianista si sono fatti fotografare con noi e mi hanno autografato il biglietto. Peter Truffa è il mio idolo, almeno per la settimana a venire.


Pare si sia sparsa la voce che questa qua nella foto sia la più sexy del pianeta. Ora, non è per fare polemiche inutili che non servirebbero a nulla (anche se avrei ragione, sia chiaro, e che ve lo dico a fare...), ma io questa cosa la vado dicendo da parecchio tempo. Charlize Theron è comparsa in cima alla Top Five delle cinque ragazze/donne che io, sostanzialmente, mi farei prima di, sostanzialmente, crepare, durante un’avvincente e importantissima discussione tenutasi in quel dell’Animal House (divertentissimo ma proprio divertentissimo locale del mio paese, per chi non lo conoscesse) da me, Marti e Cosmo. Charlize guarda dall’alto verso il basso, in ordine sparso, le varie Angelina Jolie, Tara Reid, Elisabetta Canalis e la moglie di Del Piero (che quest’ultima, poi, si chiamerebbe anche Sonia Amoruso, ma non è che m’importi poi tanto, io la stimo perché ha sposato Il Capitano). Insomma, diamo a Cesare quel che è di Cesare e non se ne parli più. Néh.


Avrei voluto iniziare questo post dandogli un titolo dal quale poi sarei partito per scrivere il resto delle cazzate che ogni tanto mi sento in dovere di scrivere, per parlare di tutto quello che mi passava per la testa, focalizzando l’attenzione su un paio di cose in particolare. Il titolo doveva essere “cose successe negli ultimi dieci giorni mentre io NON ero in Sardegna”. Bello eh? L’avete colta la sottile somiglianza al titolo del post di qualche settimana fa, no? Beh, dico io, non era una buona idea? Ok, non era una buona idea. Ma faceva almeno un po’ sorridere, no? No, neanche quello. Ora, visto che da dire di cose ne ho talmente tante che non ho neanche voglia di mettermi a pigiare i tasti della tastiera, potrei buttare lì un “ho iniziato l’università, e Palazzo Nuovo sembra un centro sociale/covo di anarco-insurrezionalisti capitanati da O’Zulù dei 99 Posse”. Potrei, ma non lo faccio. Perché non è che abbia tutta ‘sta voglia di parlare dell’università, dei Placement Test di merda andati di merda, delle lezioni dalle 8:00 alle 10:00 e poi il vuoto più totale dei vari giovedì, venerdì e SABATO. Che se qualcuno di voi attenti lettori abitasse dove abito io, e sapesse quanto ci vuole, tra treno e tram, per arrivare al covo dei BLEC BLOC di cui sopra, capirebbe che avere lezione alle 8:00 di mattina è puro suicidio. Anzi no, peggio: è Letteratura Italiana. Dunque di questo non parlerò. E non parlerò neanche di “Didattica delle Lingue Moderne”, anche se il professore che filma le lezioni e le mette in rete per i non frequentanti mi scassa, con tutti i “grazie al cazzo” che dice. Qualche giorno fa, il giorno prima che iniziassi i corsi, una persona a me molto cara mi disse che il giorno seguente sarebbe stato un giorno molto importante per me. E’ bello conoscere a tal punto una persona da fare in modo che questa riesca a prevedere, senza indizi o altro, che il giorno dopo avresti comprato Magic. Perché l’importanza del giorno era dovuta a quello, mica all’inizio di un nuovo capitolo della mia vita che, in linea di massima, dovrebbe essere importante anziché no…no? Aule da cinquecentocinquanta posti strapiene al punto che gli studenti si devono sedere per terra, con il professore che dice “non preoccupatevi per la situazione posti, con il tempo vedrete che…sarà sempre peggio”, ggiuovani su ggiuovani che ti tirano dietro volantini su volantini dei quali tu leggi le prime due lettere, prima di buttarli per terra perché i cestini ne sono già pieni. E poi la presenza dei Giovani Leninisti che prima o poi, che ve lo dico a fare, fermeranno anche me per parlarmi di cose che io reputo importanti tanto quanto quelle dei poveri, poverissimi, ma proprio poverissimissimi ragazzi della comunità di non so bene che cazzo sia e dove, che, poveretti, ti chiedono “scusa, una domanda sola gentilmente, tu come reputi noi persone in quanto ex-tossicodipendenti?”. Che tu potresti benissimo dirglielo che non te ne frega niente di loro, o che, al massimo, li reputi dei coglioni perché i soldi potevano spenderli in altro modo piuttosto che in sostanze che ti bruciano il cervello, ma no, non glielo dici perché devi fare la parte di quello che comprende il disagio che circonda la società d’oggidì, e come se non bastasse gli devi anche dire gentilmente che non ti interessano né la penna che vendono al costo di quattro euri, né il cartoncino con il disegnino dell’animaletto che vendono al prezzo di cinque euri.
Insomma, anche se in ritardo rispetto agli altri anni, è ricominciato tutto. E io già non ne posso più.