mercoledì, 26 dicembre 2007, ore 01:41

Oggi è proprio uno di quei giorni in cui ti senti di dire “ma guarda che, veramente!”. Che mi sembra d’essere tornato bambino. Voi direte che mi sembra d’essere tornato bambino per via dell’atmosfera natalizia che si respirava quest’oggi, che dopo tanti anni è tornata quella di una volta, che ti sembra d’essere tornato indietro nel tempo e di stare bene con tutti, almeno una volta all’anno, insieme nel caldo tepore di una inconfondibile giornata passata con i propri cari tra le mura domestiche. Ecco, manco per il cazzo. Mi sembra d’essere tornato un insulso gagnetto da due soldi per via dei regali. Per la serie cosa non può fare il Dio Denaro. Maglietta, calzini, boxer e cintura della Billabong, autobiografia di George Best, prima serie di Lost divisa in due cofanetti, e soldi. Tanti soldi. Una cosa del genere non si vedeva da anni. Da quando vige la regola dell’ “ormai sei grande, ti do i soldi e ti compri quello che ti piace”. Ma vabbè, tant'è. Mettendo da parte la colonna portante di ogni Santo Natale che si rispetti (che sarebbero i regali, nel caso non l’aveste capito), posso dire che la giornata è stata quanto di più regolare (cisti come suona troppobbene ‘sta parola oh troppo regolare) ci si potesse immaginare dal Natale in famiglia. Eccezion fatta per il pomeriggio passato a “fondere alla Play” (termine che sta ad indicare la fusione vera e propria di una console dovuta all’eccessivo calore prodotto da essa, nonché la fusione, sempre vera e propria, del cervello di chi la utilizza) insieme a mio cugino. Che voi direte, che carino Davidino che gioca tutto il pomeriggio col suo caro cuginetto ai videogiochi. No. Mio cugino è un trentenne che, ricevuta la console da suo padre, e i videogiochi da me, s’è messo a ripetere le parole che spettacolo e bella storia, mentre cercava di tamarrare la sua Alfa Brera con particolari che il gioco non gli aveva ancora permesso di sbloccare (“guarda che figa bianca con i vetri viola!!!”). Inoltre. Con la scusa della poca fame causa l’essermi svegliato da poco (se il pranzo inizia alla mezza, io mi sveglio alle undici e mezza quando va bene) sono riuscito a mangiare “poco” fino al secondo, conscio del fatto che se no sarebbe andata a finire come tutti gli anni, ovvero che non ci sarebbe più stato spazio per i dolci. Poi è arrivato il fritto misto di mia nonna, che comunque sia spaccava il culo ai passeri tra amaretti, pavesini con marmellata, salsiccia, mele, rane (si, rane), crocchette di pollo e bistecche varie, il tutto impanà, e lì non ce l’ho fatta. Ma siccome non ce l’ho fatta neanche quand’era ora delle pesche con cioccolato e amaretti, e ancora peggio con i pasticcini, ora mi tocca staccare splinder, e andare in bagno. La citrosodina non fa effetto e io ho mangiato troppo. E intanto un'altro Natale è passato, e io, regali a parte, non è che me ne sia accorto poi molto.

BibbyMVP

domenica, 23 dicembre 2007, ore 15:38

Caro Gesù Bambino. Io come regalo di Natale vorrei tanta felicità, non chiedo altro. La cosa più importante nella vita è essere felici. Si, come no. Diciamocelo, giammai che mi fermo qui. Che poi rischio anche di passare per persona troppo materiale, ma di capodanno non si sa ancora niente, quindi sei pregato di muovere le chiappe e organizzare qualcosa di decente per me e i miei amici, che siamo in mezzo ad una strada. Vedi di far vincere qualche partita in più ai Sacramento Kings, che io non mi fido di Ron Artest che dice che quest’anno si qualificheranno sicuramente ai play-offs. Anzi, fai di più, fai andare Mike Bibby a Cleveland o a Miami come si mormoreggia da qualche tempo, che così si comincia a vincere. Inoltre, Dio solo sa quanto sono al verde…magari tel’avrà detto l’ultima volta che vi siete visti “oh, c’è Da’ che è al verde, vedi di fare qualcosa”, quindi pensaci tu. Grazie per il cofanetto dei Radiohead, che ho già comprato e ascoltato anzitempo, fregandomene della tradizione. E mentre fai le cose che ti ho detto, pensa che sono solo dovute, perché io mi sono rotto le palle di ‘ste cene di famiglia e parentame vario a causa del tuo compleanno. A parte che cade troppo vicino a capodanno, e già è una rottura. E poi non ne posso più, sto mangiando come un animale ogni sera di più, tra zii, cugini, amici e balle varie. Oh, a me piace mangiare eh, però quand’è troppo è troppo. Poi che altro…? Ah, si. Fai abbassare il giornaliero del Monginevro di qualche euro. Vabbè che ho la tessera dell’università e che in settimana costa meno, ma 26euri sono comunque parecchi. Per non parlare di Sestriere e le 2Alpes. Ultima cosa: cancella dagli annali del basket (che negli annali c’è entrata, ma non per merito nostro) la partita contro il Carignano.

Carignano 78
G.S. Sangone 30

Io a fare le pagelle proprio non ce la faccio. Sarà che quel campo con le luci che si ritrova ci fa l’effetto contrario che faceva il Garden dei Knicks a Michael, ma ogni volta che ci giochiamo è sempre peggio. Qui c’è chi dice che le sconfitte servono, che si impara anche dagli errori, e che un po’ di umiltà in più non fa mai male. Ma se avessimo vinto saremmo balzati al secondo posto. E poi dico, QUARANTOTTO punti. Non si può.
E poi vabbè, per quel che può contare, buon Natale a tutti.
BibbyMVP

martedì, 18 dicembre 2007, ore 23:29

G.S Sangone 72
Nichelino Hesperia 55
Voto 10 alla serata. Iniziata con il derby vinto, finita con il panino del gran visir di tutti i porcari, Gino il Panino. In mezzo metteteci la reunion dei GateKeepaz ad Avigliana, la comparsata di Ensi (“minchia, ma è Ensi quello?”) e le performance di Rawl, Dihlyo, Mastafive e compagnia bella.
Voto 9 alla partita,
perché primo quarto a parte, dove eravamo parecchio imbambolati e in balìa dell’avversario, è filato tutto liscio. Quando abbiamo deciso di scendere in campo anche con la testa, oltre che con le gambe, non c’è stata storia. Se i tuoi avversari prima di una rimessa dicono “ma sta partita non è ancora finita?”, vuol dire che non c’è stata storia.
Voto 8 all’idolo della serata, conosciuto da tutti come il fratello di talpa. Che voi direte, chi è Talpa? Talpa è Mauri, un ragazzino che conosciamo da parecchio tempo, che viene a vedere le nostre partite e che in comune con noi ha il campetto e la società di provenienza. Suo fratello è un tizio sui 25 che sa tanto di blec-bloc anarco-insurrezionalista con zainetto in spalla, scarpe e pantaloni a brandelli, birra nella mano destra e cannone nella mano sinistra. Che comunque era tutta la sera che barcollava per la stanza urtando la gente e chiedendo scusa a destra e a manca. Poi quando è collassato di fianco ad una cassa addormentadosi inesorabilmente con la musica nelle orecchie e la gente che non smetteva di ridere, un suo amico gli ha tolto la canna dalla mano sinistra per fumarsela, sostituendola con un pacchetto di sigarette vuote, mentre lui ovviamente continuava a dormire. STORICO.
Voto 7 al terzo posto in classifica.
Ora che la squadra è rodata e il gruppo ben assortito, le vittorie arrivano e le squadre sembrano tutte alla portata. Inoltre le uniche due partite perse fin’ora, al ritorno le si giocherà in casa. We believe.
Voto 6 a Van Mioleen
. Litiga con il coach avversario che recrimina il furto di due punti nei confronti della sua squadra da parte delle ragazze sedute al tavolo intente a compilare il referto della partita. Poi una volta che la partita riprende, segna alla prima azione utile, e dedica il canestro al coach avversario con cui aveva appena litigato. Apriti cielo.
Voto 5 alla ragazza di Francesco.
A fine primo tempo lo redarguisce dicendogli che non era ancora sceso in campo, che tanto valeva che se ne fosse rimasta a casa. A fine partita gli dice che non aveva neanche segnato, che tanto valeva che se ne fosse rimasta a casa. Scontenta.
Voto 4 alle due prostitute slave da Gino il Panino
. Che la zona fosse “battuta”, lo si sapeva. Ma io mica lo sapevo che fossero solite mangiare panini del porcaro con spinaci, scamorza e funghi. Arguta fù la frase di Van Mioleen “queste due qua sono studentesse erasmus…”.
Voto 3 al Fade-away di Marco Vella
. Partendo dal presupposto che lo metto in classifica solo perché ordinatomi dai piani alti (leggi Van Mioleen), e che il suo numero di maglia, il 23, sa tanto di bestemmia, il suo tiro cadendo all’indietro entrerà nella leggenda per via della sua immarcabilità. Ogni volta che riusciva a tirare, erano frasi tipo “ma come cazzo fa???”, “no, ma non si può tirare così!” e “oh, veramente, nelle pagelle devi anche dare un voto a Marco Vella!”.
Voto 2 al numero 13 avversario.
Era probabilmente l’unico giocatore avversario a noi sconosciuto, e la teoria di Daniele era quella del “quello è l’arma segreta, occhio”. Poi è entrato in campo, e dopo un canestro mangiato da sotto, una infrazione di passi colossale  e un paio di palle perse, Daniele ha decretato “visto, tel’avevo detto che era l’arma segreta…”.  In ogni caso passerà alla storia come il sosia di Brighton, il figlio di Maxwell Sheffield del telefilm La Tata.
Voto 1 all’Arbitro.
Già famoso per la somiglianza con Kakà e per l’abitudine di arbitrare con ai piedi un paio di mocassini scamosciati blu, questa volta s’è superato. Rimpiazzate le scarpette con un paio di 883 (???), ha calato il jolly: lo sventolio dell’indice molleggiato ad indicare il possesso di palla. “A ‘sto punto era meglio l’albanese (vedi pagelle precedenti ndr)”, Miola dixit . Un mito.
Voto 0 al coach avversario
, del quale non faccio il nome. Metti caso che in preda a manie di persecuzione, scrive il suo nome su Google e gli esce questo post. In ogni caso, già che metti la foto del duce con annessa scritta boia chi molla come sfondo sul cellulare, è grave. Se poi mentre stai perdendo di 18, ti lamenti anche della mancanza di due punti della tua squadra (cioè, dico, due punti quando stai perdendo di 18…ma stai zitto) sul referto della partita, fai automaticamente ridere.
N.C. ad Alberto Alessio
, che in ‘ste pagelle non ci doveva neanche essere, ma quando l’ha saputo mi ha chiesto almeno una citazione.  (Fanno 15 euro, o, se preferisci -io di sicuro- una canotta di Kobe. Non mi importa se porta sfiga alle partite).

Una squadra che spacca il culo ai passeri
BibbyMVP

sabato, 15 dicembre 2007, ore 15:54

Resomi conto del sempre più alto numero di post monotematici che fanno sì che blogger seri e rispettati si allontanino inesorabilmente dal mio, di blog, ho deciso di andare ad esporvi, miei cari e arci-intelligenti lettori che sempre amate leggere le mie appassionanti avventure di giovane baldo carismatico SIMPATICISSIMO ventenne, quello che mi sta accadendo in questo very heavy period, che io amo chiamare, con tanta simpatia (la simpatia che da sempre mi contraddistingue, in questa sede ma non solo, anche nei commenti lasciati in giro per la blogosfera), periodo demmerda.
All’interno del punto della situazione, ovvero la cosa che state leggendo in questo momento, o miei prodi nonché arditi lettori, non può non trovare spazio l’interrogativo capodanno. Perché io vi vedo, che organizzate cenoni, comprate quintali di fumo, prenotate case in montagna, al mare, in pianura, al lago, venite invitati a party devastanti in discoteche all’ultima moda sulle quali poi ovviamente scriverete quintali di post. E io, voi direte, che faccio? Io, dico, secondo voi lo so? No. Non so niente, so che qualcosa farò, ovviamente. Ma il cosa in questione, che col tempo è passato dall’andare a La Spezia, all’andare a Bardonecchia, all’andare a Pragelato, all’andare a casa di Ale, all’andare dall’amica di Ale, all’andare di nuovo in montagna chissà dove, all’andare IN PIAZZA A TORINO (Cristo, sì, in Piazza a Torino…ma solo se c’è la Pausini) ecco, il cosa, non lo si sa ancora. E il tempo stringe. Come stringe anche il tempo che ci separa, miei cari e affezionatissimi lettori, dal Santo Natale. No, dico, le sentite le campanelle che suonano? Li vedete i Babbi Natale che si arrampicano sui balconi? Li vedete gli alberi tutti addobbati-addobbatissimissimi che riempiono i nostri cuori di immensa felicità e voglia di aspettare tutti quanti, insieme, abbracciati, con trepidante attesa, l’anniversario della nascita del nostro carissimo Bambin Gesù? Bene, io tutte ‘ste cose, non le vedo manco per il cazzo. Partendo dal presupposto che passerei aggratis da un balcone all’altro a strappare personalmente tutti i Babbi Natale del mio paese, io la felicità proprio non ce l’ho addosso, anzi, l’unica cosa che mi sento, è l’essere al verde, e il non aver ancora trovato un regalo per mia madre. Anzi, se avete qualche suggerimento, fatemelo pervenire al più presto. Non voglio spendere più di 35 euri, legge i libri di Moccia e ha l’iPod più bello del mio. Speriamo almeno che sia redditizio dal punto di vista economico, questo Santo Santissimo Natale. La Playstation3 costa 399,00 euri, NBA Live ’08 ne costa 69, e io sono in rosso di 150, causa Radiohead e Boss. Che comunque sia per il concerto più bello della tua vita una Playstation3 la puoi anche sacrificare. No? E ora, mentre guardo la replica serale di DeeJay Chiama Italia con Ligabue che dice a Linus cose tipo “l’ultimo concerto che ho visto dov’era già…? Ah si, era a New York qualche settimana fa (ma guarda si stava dimenticando d’essere andato a New York ndr), ho visto i Rage Against The Mach
ine (maddai, pensa un po’, si stava dimenticando d’aver visto dal vivo la mia band preferita, pensa un po’), hanno fatto un casino, ragazzi, che è venuto giù tutto (ma pensa te che strano, mi sto convincendo sempre di più che morirò col rimpianto di non aver visto dal vivo i Rage, anche se stanno andando avanti a suon di re-unions ndr)”, dicevo, mentre guardo la replica di DeeJay Chiama Italia, do un’ultima occhiata alle quattro cazzatucole che mi rendono felice oggidì (che da oggi non sono più nove, perché grazie a qualcuno da oggi s'è aggiunto ai fratellini Mister Cofanetto della Nona Stagione), e poi me ne vado a dormire, che sarebbe anche ora.

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BibbyMVP
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martedì, 11 dicembre 2007, ore 17:28

Partendo dal presupposto che ogni volta che io non posso andare alla partita per un motivo o per l’altro, la mia squadra vince, sono comunque contento di poter dire che le previsioni si stanno avverando. Spacchiamo il culo ai passeri, e ora che s’è iniziato a vincere, non ci si ferma più.

Nuovo Moncalieri 52
G.S. Sangone 70

(9-14; 25-33; 37-48; 52-70)

Film della partita: Primi due quarti coi nostri big-men che fanno la voce grossa nel pitturato degli avversari. A fine secondo quarto rimessa in attacco per gli ospiti con 8 secondi sul cronometro (22-33), segue sanguinosa palla persa con tripla del 24 avversario per il -8. Al rientro in campo padroni di casa galvanizzati che rientrano in partita fino al -5. Poi grazie all’ingresso di Andreetto che mette a posto la squadra in cabina di regia, arrivano i contropiedi e i canestri che chiudono la partita.
 
Francesco Andreetto voto 7. 2 punti e parecchi assist, scatena il contropiede in campo aperto, al suo ingresso la squadra trova la quadratura del cerchio. Riscatta ampiamente l'opaca prestazione contro il Carmagnola. Ritrovato.
Giampiero “Jump-o” D’agostino, voto 6,5. Minuti di qualità, rimbalzi, difesa forte e tanta energia. Anche troppa, se si guarda il canestro che si divora dopo aver scippato palla agli avversari.
Alessandro “Marrabbio” Marrese voto 6,5. Al di sotto dei suoi standard abituali, pattina parecchio probabilmente a causa di un mal funzionamento dell’abs, e sbaglia un contropiede in solitaria, forse shockato dall'immaginifico assit del già citato Cesco Andreetto. Comunque 18 punti a referto per il capitano. The Answer.
Giancarlo “Genk” Bertossi voto 7,5. Solidità offensiva, movimenti in post da far girare la testa ai lunghi avversari, tanta difesa, e 16 punti che non guastano mai. Chris Kaman.
Paolo “Dan” Marino voto 7,5. Il suo ingresso dà spessore al reparto lunghi, buona tecnica sotto canestro, 8 punti e tanta carica agonistica. Solita amministrazione Duncanesca.
Tiziano “Tizio” Santomauro voto 7,5. La partenza in quintetto lo galvanizza, 10 punti, tanta difesa, grande carica agonistica. L'arma in più della stagione.
Alberto Alessio, voto 7. Il ragazzo comincia a far sfigurare i lunghi avversari con le sue doti di rimbalzista, senso della posizione e tagiafuori. Si sacrifica in difesa e tiene il suo uomo al minimo sindacale.
Marco Miola a.k.a. Mark Van Mioleen, voto 8. Parte forte con i primi due canestri. Classe cristallina. In un’unica azione sminestra due stoppate al lungo romeno degli avversari, per la serie torna in romania che il basket non è roba per gente che mastica pula e maiale. A fine secondo quarto sulla tripla avversaria và in panchina è prende a calci una bottiglia spargendo acqua dappertutto, risolvendo così brillantemente il problema-grip di Marrabbio. 16 punti a referto, Garnettiano.
Daniele Epifani, voto 6. Entra pochi minuti e gli tocca marcare l’uomo di punta degli avversari. Non ha ancora le gambe e commette due falli in un nanosecondo. Comunque in crescita.
Di Vita, voto 6. Entra pochi minuti come ricambio dei lunghi, tanta sostanza.
Arbitri: Bono voto 8, Duni voto 6

Nuovo Moncalieri, voto 5 per l’impegno (siamo gentili…).

Pagelle e reportage a cura di Coach Rocco D'Agostino.

Next stop, it’s derby time!
G.S. Sangone – Nichelino Hesperia

BibbyMVP

venerdì, 07 dicembre 2007, ore 00:53

Che vita di merda.
La vita di chi arriva a casa e trova sul tavolo due buste consegnate alla nonna dal corriere espresso.
Due buste contenenti questo:

Radiohead live @ Arena Civica, MilanoBruce Springsteen & The E Street Band live @ San Siro, Milano











18 giugno, Radiohead live @ Arena Civica, Milano
25 giugno, Bruce Springsteen and the E Street Band live @ San Siro


Lo so, è uno sporco lavoro. Ma, come al solito, qualcuno deve pur farlo. No?

Partendo dal presupposto che l’apertura a strappo delle buste della DHL è una figata, pari pari a quelli dei Grisbì, che quel secondo e mezzo che ci metti ad aprirle è una cosa alla io c’ho provato ma niente. Ecco, c’è da dire che da quì a giugno fa in tempo a succedere qualcosa come, ad esempio, TUTTO. Una guerra nucleare che rade al suolo l’Arena Civica di Milano. Un meteorite che distrugge lo stadio di San Siro. Io che do buca a un tot imprecisato di esami, e che non ne passo un altro imprecisato tot. E quanti concertini da dieci/quindici euro, di mezzo. E quante partite, partitelle, allenamenti in palestra e al campetto. Quanti CD comprati alla Feltrinelli, quante canzoni da imparare a memoria per sgolarmi durante i primi dieci minuti di concerto e poi basta perché la mia voce è pur sempre la mia voce. Ammesso che le canzoni da sapere io non le sappia già tutte. La sessantina di euro da mettere da parte per le magliette da comprare lì, al concerto. Quelle da mettere ai concerti successivi degli altri gruppi, perché fa sempre figo andare a vedere Dylan con la maglietta del Boss e Giuliano Palma con la maglietta dei Muse. Perché la maglietta di Springsteen e della E Street in linea di massima sarebbe anche figa averla, e quella dei Radiohead ancora di più, mi sa. Che la prima volta che vedi il Boss con Little Stevie & soci si dice che sia indimenticabile. Io lui l’ho già visto, ma la cornice era un tantino diversa da quella di San Siro. E non ditemi che voi non vorreste vedere dal vivo l’occhio storto di Tom Yorke. Chi è che non lo vorrebbe vedere dal vivo? Che io non ho la presunzione di dire che quei concerti saranno epocali, perché prima di me c’è chi è stato in quello stadio nell’85 e nel 2003. Ma tant’è, il tempo che ho perso nascendo nel 1987 cerco di recuperarlo il più possibile, e mi sa, mi sa, ma mi sa proprio, che il giugno del 2008 me lo ricorderò come un bel mesetto, a occhio e croce. Meteoriti e guerre nucleari permettendo.
BibbyMVP