domenica, 18 maggio 2008, ore 20:31

Un altro post inutile dall’autore di questo fantastico blog, per la serie ne sentivamo tutti il bisogno. Viene scritto, questo post, con Devils & Dust nello stereo, e già qui non si capisce bene il perché, visto e considerato che tra 38 giorni, di queste 12 tracce in quel di San Siro non ne sentirò presumibilmente neanche una, ma tant’è. In questa domenica di maggio, di quelle che ti fanno dire “minchia, ma siamo già a maggio”, c’è un po’ di tutto. C’è una blog sister che fa le valige destinazione non paradiso ma forse qualcosa di meglio (Dublin, London, Bruce), c’è spagnolo da studiare, per un esame che tanto so già che non lo passo (confidando in quello di settembre, come tre quarti della mia classe di lettorato, ovviamente), c’è informatica da studiare (e soprattutto c’è da capire perché uno studente di lingue e letterature moderne sia obbligato a dare un esame di informatica, cioè), c’è la fine dei corsi avvenuta due giorni orsono che sancisce l’inizio dello stare a casa a studiare comelammerda, mentre fuori c’è il sole e probabilmente al campetto è pieno di gente che aspetta il sesto (che potrei/dovrei essere io) per il tre-contro-tre, e poi c’è quella sensazione che c’hanno tipo i bambini quando si avvicina il Natale. C’è quel pensiero ricorrente che ronza nella testa, che ricorda che tra 38 giorni c’è San Siro con la E-Street, che mancano 30 giorni all’Arena Civica strapiena di fans urlanti e saltanti al ritmo dei Radiohead, e che tre giorni prima ci sarebbero anche Zack de la Rocha, e poi Tom Morello, e con loro lo stadio di Modena, che lo so, non è San Siro, ma io rompo i coglioni a chi mi sta appresso dai tempi del primo CD degli Audioslave con la storia del “gli Audioslave sono un grande gruppo, ma il mio rimpianto più grande è quello di non aver potuto vedere i Rage Against the Machine dal vivo quand’erano ancora insieme”. E quindi và così, sono un minimo emozionato all’idea, tra una litigata e l’altra con mia madre, alle prese col farle capire che certe cose (queste) hanno la precedenza rispetto ad altre (tutto il resto), ora come ora il mio più grosso pensiero è quello di racimolare gli euri per quelle tre magliette che aspetto di comprare da qualcosa come, più o meno, una vita.

BibbyMVP

mercoledì, 07 maggio 2008, ore 02:04

Time cover

Soluzione all’indovinello:
Big Tickett/Lebron
The Truth/Bibby
Howard/Paul

 
E comunque, tornando alla politica, io tengo per quello di sinistra, of course. C'ho pure avuto da ridire con la genitrice, per quel che riguarda la mia preferenza nei confronti del caro Barry. Convinto tanto quanto è vero che respiro (cit.) che noi quaggiù dovremmo avere il diritto di votare per lui o per Mr.Patatina McCain in quanto cittadini di questa adorabile provincia americana che risponde al nome di Italia, ho sostenuto la mia tesi nel corso di una cena al lume non di candela, bensì di TG3, con la genitrice di cui sopra, la quale era fermamente convinta del fatto che Clinton nei suoi anni di governo ha fatto cose che bla bla bla e che quindi anche lei in quanto sua moglie bla bla bla, e quindi, ovviamente, bla bla bla! Il tutto prima di fugare ogni tipo di dubbio a couple of weeks ago. Nell'esatto istante in cui mi accingevo ad aprire la posta elettronica per leggere mail e messaggi privati provenienti da blogger di Splinder e utenti di last.fm, tutti recanti la notiziona bomba (scontata come il finale di una vecchia puntata di Parry Mason, direbbe l'Avvocato) delle preferenze politiche di Bruce per quanto concerne la corsa alla Casa Bianca, mia nonna si accingeva a recapitarmi giornali provenienti da zio e cugino, che mi volevano mettere al corrente della cosa, come se non l'avessero già fatto compagni di corso e genitrice di cui sopra, con l'ausilio dei vari Leggo, City e Metro. Che è un po’ la stessa cosa che successe quando quella tipa in Australia ammazzò il marito perché le impediva di ascoltare il CD del suddetto Bruce, e tutti pensarono immediatamente a me (e oh, se il CD in questione era Born To Run, un pizzico di ragione ce l’aveva pure, secondo me) ma tant’è. Alla fine , stando a Leggo, Metro, City, La Stampa, Il Corriere Della Sera e di nuovo Metro, City e Leggo, mi pare di aver capito che Bruce, riguardo al suddetto candidato politico, abbia detto tipo 'sta cosa quà:

"He speaks to the America I've envisioned in my music for the past 35 years, a generous nation with a citizenry willing to tackle nuanced and complex problems, a country that's interested in its collective destiny and in the potential of its gathered spirit. A place where '...nobody crowds you, and nobody goes it alone.' "


 

Brooooce

 

E ora sù, andate in pace.

BibbyMVP

mercoledì, 09 aprile 2008, ore 22:54

Oh, questa cosa qua la DEVO postare. Ringrazio Zirilli per l’avviso tramite commento al post precedente, e anche chi sul suo blog ha lasciato il link al filmato su YouTube. La questione è che, sotanzialmente, al concerto di due sere fà di Bruce Springsteen & The E-Street Band, tenutosi in quel di Anaheim (California) pare abbia presenziato tale Tom Morello (non so se l’avete mai sentito nominare, suona in una band, tipo...Rage Against the Machine, o una cosa così…). Cioè, sempre sostanzialmente, per cantare The Ghost of Tom Joad, The Nightwatchman s’è messo alla sinistra (lui SEMPRE a sinistra) di Bruce, e ha predicato il vangelo secondo Fender, nel caso ce ne fosse bisogno, con un paio di assoli tra una strofa e l’altra, cantate ovviamente insieme a Bruce, con tutta la band al seguito. Guardatelo come, poco dopo il sesto minuto del secondo video, fa il giochetto del passare la mano dietro al manico della chitarra tra una nota e l’altra. O come passeggia sulle corde, con quel cappellino in testa, che pare nuovo, a sostituire quello recante la scritta unite! che evidentemente dopo 16 anni era anche il caso di cambiarlo. La chitarra invece è sempre lei, arm the homeless. Un mito.

 

BibbyMVP

venerdì, 07 dicembre 2007, ore 00:53

Che vita di merda.
La vita di chi arriva a casa e trova sul tavolo due buste consegnate alla nonna dal corriere espresso.
Due buste contenenti questo:

Radiohead live @ Arena Civica, MilanoBruce Springsteen & The E Street Band live @ San Siro, Milano











18 giugno, Radiohead live @ Arena Civica, Milano
25 giugno, Bruce Springsteen and the E Street Band live @ San Siro


Lo so, è uno sporco lavoro. Ma, come al solito, qualcuno deve pur farlo. No?

Partendo dal presupposto che l’apertura a strappo delle buste della DHL è una figata, pari pari a quelli dei Grisbì, che quel secondo e mezzo che ci metti ad aprirle è una cosa alla io c’ho provato ma niente. Ecco, c’è da dire che da quì a giugno fa in tempo a succedere qualcosa come, ad esempio, TUTTO. Una guerra nucleare che rade al suolo l’Arena Civica di Milano. Un meteorite che distrugge lo stadio di San Siro. Io che do buca a un tot imprecisato di esami, e che non ne passo un altro imprecisato tot. E quanti concertini da dieci/quindici euro, di mezzo. E quante partite, partitelle, allenamenti in palestra e al campetto. Quanti CD comprati alla Feltrinelli, quante canzoni da imparare a memoria per sgolarmi durante i primi dieci minuti di concerto e poi basta perché la mia voce è pur sempre la mia voce. Ammesso che le canzoni da sapere io non le sappia già tutte. La sessantina di euro da mettere da parte per le magliette da comprare lì, al concerto. Quelle da mettere ai concerti successivi degli altri gruppi, perché fa sempre figo andare a vedere Dylan con la maglietta del Boss e Giuliano Palma con la maglietta dei Muse. Perché la maglietta di Springsteen e della E Street in linea di massima sarebbe anche figa averla, e quella dei Radiohead ancora di più, mi sa. Che la prima volta che vedi il Boss con Little Stevie & soci si dice che sia indimenticabile. Io lui l’ho già visto, ma la cornice era un tantino diversa da quella di San Siro. E non ditemi che voi non vorreste vedere dal vivo l’occhio storto di Tom Yorke. Chi è che non lo vorrebbe vedere dal vivo? Che io non ho la presunzione di dire che quei concerti saranno epocali, perché prima di me c’è chi è stato in quello stadio nell’85 e nel 2003. Ma tant’è, il tempo che ho perso nascendo nel 1987 cerco di recuperarlo il più possibile, e mi sa, mi sa, ma mi sa proprio, che il giugno del 2008 me lo ricorderò come un bel mesetto, a occhio e croce. Meteoriti e guerre nucleari permettendo.
BibbyMVP

mercoledì, 24 ottobre 2007, ore 18:03

bruce_RScover

Oh, non so quanto sia normale che io mi ricordi del compleanno di mio padre solo ed esclusivamente perché è nato un mese esatto dopo Bruce Springsteen...eppoi, detto questo, m’è arrivata la solita newsletter, questa volta riguardante la copertina della Bibbia del Rock’n’Roll style, che questo mese ha come protagonista proprio il Boss. La chitarra è sempre quella, di nuovo mi sembra ci sia la fascia a tracolla, che non è che mi piaccia tanto, e poi, vabbè, c’ha ‘sto sorriso che sembra tanto si sia calato qualcosa prima dello scatto, penso che gli occhiali se li sia messi apposta. Aumenta il nervoso per il concerto di novembre che mi perderò, ovviamente.

BibbyMVP

mercoledì, 29 agosto 2007, ore 01:57

It's a kind of Magic...
Torno a casa dopo un pomeriggio passato a vedere Altà Fedeltà. Per restare in tema, nella Top5 dei film inguardabili tratti da libri imperdibili, Alta Fedeltà campeggerebbe al primo posto senza discussioni (ma, ehy, non ho mai letto Babe - Maialino Coraggioso, quindi non so quanto sia attendibile ciò che ho appena scritto). Due cose salvano questo film: quel genio di Jack Black, che ad ogni film riesce sempre a farmi ridere, e poi, soprattutto, un cameo di Springsteen. Rob, il protagonista, mentre parla rivolto alla telecamera si immagina Il Boss che gli da' consigli in merito ad una ragazza, suonando la chitarra.
Marti: Ok, voto a questo film?
Io: 6-
Marti: Va beh, escludendo la scena di Springsteen?
Io: Eh, lasciamo perdere...


Poi succede che torno a casa, e trovo il PC acceso, esattamente come l'avevo lasciato, alle prese con il download della terza serie di Scrubs e della prima de I Soprano. Apro la posta elettronica e vedo che mi è arrivata una mail, una newsletter dal nome "Bruce Springsteen - Radio Nowhere".

MagicBruce Springsteen and the E Street Band have announced their first full scale tour of the US and Europe since 2002-03, starting in Hartford, CT on October 2, the release date for the new Springsteen album “Magic.” The E Street Band's members are: Roy Bittan - keyboards; Clarence Clemons - saxophone, percussion; Danny Federici - keyboards; Nils Lofgren - guitars; Patti Scialfa - vocals, guitar; Garry Tallent - bass; Steven Van Zandt - guitars; Max Weinberg - drums.
“Magic,” Bruce Springsteen's new studio recording and his first with the E Street Band in five years, is set for release by Columbia Records on October 2.
E io penso: L'aveva detto, lo scorso ottobre, che sarebbe tornato. L'aveva detto "ci vediamo il prossimo autunno". E' un grande.

Poi succede che tolgo il CD dei KoRn dallo stereo e mi metto ad ascoltare Il Boss, succede che per uscire mi metto la maglia del suo concerto, succede che pianifico il concerto di Milano nonostante non siano ancora usciti i biglietti, nonostante averli sarà un'impresa, e nonostante non abbia i soldi. E succede che Marti mi deve dire "boh, Davide, t'abbiamo perso..." perchè non smetto neanche per un secondo di cantare Hungry Heart.

10 settembre: escono i biglietti per il concerto al DatchForum
28 settembre: Esce Magic i
n Italia (Bruce, perchè 'sto titolo...?)
28 novembre: Bruce Springsteen with the E Street Band live @ DatchForum, Assago (MI)

BibbyMVP

mercoledì, 25 luglio 2007, ore 00:47

enemaamericana










 

 


Seduto in camera mia ad ascoltare i cari vecchi Blink-182, che si sono sciolti, hanno formato altri due gruppi, si sono praticamente bruciati, hanno ritentato di rilanciarsi riproponendosi sotto nuove forme e sotto nuovi nomi, ancora più cazzuti rispetto a “Blink-182”, vendendo biglietti dei loro punk-rock shows ai nuovi ragazzini che ora non sono più i liceali punk-rocker tutti skateboard e California, bensì una nuova specie che va a classificarsi sotto il nome di “emo”, che io non ho ancora capito cosa cazzo sia ‘sto “emo”, se sia figo, se sia cool, se sia idiota, se sia da dargli fuoco, a ‘sto “emo” . Dicevo, ascolto questo CD, tale Enema Of The State, ovvero “clistere di stato”, con la parola “enema” che va a sostituire “enemy”, cioè nemico (che figata quando l'ho scoperto, li ammiravo per questo...). Ebbene, questo CD dev’essere uno dei primi che ho comprato, insieme ad  Americana degli Offspring. Li ho comprati entrambi al “Continente”, in uno dei sabati pomeriggio passati a fare la spesa con i miei genitori, e ora quel posto non si chiama più “Continente”, bensì “Carrefour”. Da allora ho visto un bel po’ di concerti, ho ascoltato un bel po’ di musica, ho speso un bel po’ di soldi in articoli musicali e non, recanti la scritta “limp-Bizkit” e “KoRn” prima, e “Rage Against The Machine” e “Audioslave” poi. Sono passato dall’idolatrare i gruppi perché mi piaceva il cappellino rosso da baseball portato al contrario, all’apprezzare le parole, le schitarrate e tutto quello che c’è dietro a quelli che ora posso chiamare veramente artisti. Una volta ascoltavo i Blink-182 perché mi scassava che il chitarrista Tom DeLonge ruttasse tra una canzone e l’altra più forte di quanto potessi fare io dopo aver bevuto quel solito litro d’acqua che mi scolavo alla fine di ogni allenamento, ora ascolto Tom Morello o i Tool perché sposo le loro idee politiche e la psichedelia dei loro concerti. Una volta andavo appena potevo dal mio amico per farmi masterizzare i suoi CD, perché i masterizzatori erano fighissimi, masterizzare i CD originali era illegale e per scaricare una canzone ci voleva solo mezz’ora. Oppure vedevo un video del mio cantante preferito su Mtv, a Select, mi fiondavo su Kazaa, lo lasciavo acceso tutta la notte, e grazie alla connessione flat a 56k del mio amico, la mattina seguente il video di tre o quattro minuti massimo era nella cartella “incoming”. Adesso, io e il mio amico, abbiamo entrambi la flat, rispettivamente da 2 e 4 Mega, scarichiamo l’inverosimile dalla rete, e lasciamo acceso il PC per giorni interi, con il mulo che scarica un file dopo l’altro. Ora mi scarico i CD da internet prima che questi escano sul mercato, e una volta usciti, li compro direttamente da Internet. Una volta mi ero comprato il lettore CD portatile della Philips tutto trasparente con l’anti-shock! Ora ho un iPod nano da 4GigaByte che non è neanche del tutto pieno. Una volta mia mamma ascoltava la musica in ufficio e sul treno con “il mangianastri”, ora lei s’è comprata l’iPod più bello del mio. Com’è che diceva…? “The times they are a-changin’”…insomma, CHE AMAREZZA.

 

513xfIqiKwL._SS500_281539

BibbyMVP