mercoledì, 30 aprile 2008, ore 19:52

Apprendo da Repubblica. It:

Bella, politicamente impegnata sul fronte umanitario. In più attrice. Il fascino di Angelina Jolie, moglie di Brad Pitt (bastardo, n.d.r.), ha colpito anche una delle ultime icone della resistenza politica: il subcomandante Marcos. In un libro che uscirà tra qualche giorno il dirigente zapatista messicano confessa la sua ammirazione per la bella Jolie.

E penso: ma come! La rivoluzione? L’hasta la victoria sempre? E i falsi ideali del sistema capitalista americano? E il consumismo? E (soprattutto) i Rage Against the Machine??? Bah.
Comunque io li vedrei bene insieme. Si, devo dire che li vedrei proprio bene insieme.

Subcomandante MarcosAngelina












Ma parlando di cose serie, meno male che qui in Italia c’è gente che ci sa fare. C’è gente che guarda che veramente. Il Senatur con il suo solito sorrisino di circostanza ha decretato a proposito del federalismo fiscale, una dopo l’altra, le seguenti cose:
“Questa è l'ultima occasione: o si fanno le riforme o scoppia casino
“Abbiamo 300 mila uomini, 300 mila martiri, pronti a battersi e non scherziamo...mica siamo quattro gatti. Credete che avremmo difficoltà a trovare gli uomini? No, perché verrebbero giù anche dalle montagne
"I fucili sono sempre caldi"
"Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti, se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi…"
E io aggiungo: “minchia!

Inoltre, mi dicono che a Roma ha vinto Alemanno. E mi dicono che la gente festeggiava così (non è uno scherzo):


Bene ma non benissimo #1Bene ma non benissimo #2

BibbyMVP

martedì, 22 aprile 2008, ore 15:41

A volte ritornano. Torno a bloggare dopo parecchio tempo in cui ho fatto cose, visto gente, mangiato mont blanc. Una citazione a Nanni ci vuole, in tempi in cui ti si dice “ma non scrivi più sul blog perché sei in lutto per via di Berlusconi?”. E quindi:

Ricevo dal Capitan Howdy questa catena quà. Le catene. Quelle cose che tu le ricevi e se ci stai rompi il cazzo alla gente, se non ci stai sembra che te la tiri. Quindi, visto che il rompere il cazzo alla gente ci piace ma fino  ad un certo punto, faccio che indicare le 6 abitudini o particolarità non importanti appartenenti a me medesimo, e mi dimentico casualmente di nominare 6 persone, linkare i loro blog e avvisarle. Ok? Ok.

1 – Mi capita tante, ma proprio tante volte, che quando voglio spegnere il computer mi ritrovo su internet. E quando voglio navigare clicco invece su spegni computer. Un riflesso incondizionato, faccio talmente tante volte entrambi i procedimenti, che troppo spesso mi confondo, usando le dita senza il consenso del cervello. Marti dice che puntualmente mi dico da solo “perchèèèè???” a voce alta. Può darsi. Capita anche a voi, no?

2 – Sono preso in giro da una considerevole parte di popolazione Nonese per la mia fissa nei confronti del panino con prosciutto e burro, e/o per il mio amore incondizionato nei confronti della bresaola arrotolata, con  nel mezzo la Robiola alle erbe. Veramente eh, se si va via per i tre giorni di capodanno, per due settimane di vacanza, o per quel cavolo che volete voi, a me date un panino a base di burro e prosciutto (cotto o crudo non fa differenza), e sono a posto.

3 – Quando la sera torno a casa da allenamento, da un’uscita con gli amici, da una partita giocata, dalla partita della Juve, da dove volete voi insomma, DEVO a tutti i costi fare il giro di blog e/o la partitina alla Playstation. Quei 15/20 minuti di cazzeggio davanti allo schermo ci devono essere assolutamente.

4 – Mi dicono dalla regia che la mia abitudinarietà sfiora livelli mai raggiunti da nessun essere umano al mondo della mia età. Mi prendono pure in giro, per questo, perché sono troppo abitudinario e faccio sempre le stesse cose allo stesso modo. Alcune delle cose scritte qui di seguito sono degli esempi, le frasi scritte in blu sono di Sosti, copia-incollate da una conversazione in msn.

Quando ci metti vent’anni a finire un piatto di pasta.
Dove al posto del piatto di pasta ci può essere qualunque altra cosa. Sono sempre l’ultimo a finire.

Non so, quando per mangiare anche una cosa veloce ti apparecchi il tavolo nei minimi dettagli mi scassi, per esempio
La
cosa veloce, il 90% delle volte è pane e Nutella, o Nutella con i grissini.

La supercircolazione del tuo braccio destro
In pratica quando sono seduto sono sempre nella stessa posizione, ci sono decine di foto in cui ci sono io, seduto, che mi gratto la schiena.

Quando fai la ronda Fnac-Feltrinelli-Rinascente per trovare un CD.
In realtà la faccio a prescindere dal dover comprare qualcosa o meno, mi basta avere mezz’ora di tempo libero. Il giro è sempre quello e se inizio a parlare con i commessi è la fine

Quando ti metti a canticchiare in faccia alla gente che parla…
Ma se c’è la musica in sottofondo e si conosce la canzone, è ovvio che uno si metta a cantare. No?

La frequenza dei tuoi vabbè e dei tuoi boh
A voce, ma soprattutto negli sms e nelle conversazioni in msn, parecchie volte mi capita di dire vabbè e boh. Boh, è normale come cosa, no? Vabbè, forse no.

La metodologia con cui ti avvolgi la sciarpa intorno al collo: tanto la giri e tanto la maneggi che la marca risulta sempre visibilissima...

Ce l'ho!! il tuo sistema infallibile per sgrassare il vasetto della Nutella! Spruzzi, lo lasci lì... e domani mattina è perfetto!
E se ci pensate è un gran metodo. Se lo si deve riutilizzare, la sera gli si spruzza dentro il sapone per i piatti, lo si riempie d’acqua, e la mattina dopo lo si svuota semplicemente. Oh, va via tutto senza sforzi inutili!

Poi c'è tutta la serie delle cose per cui ti si dovrebbe ammazzare, cioè quando vuoi far credere agli altri cose assurde e la maggior parte delle volte ci riesci...
Ho fatto credere che mio nonno era il portiere della Juve, che un quadro ricamato a punto croce appeso al muro l’avevo fatto io durante una mia degenza in ospedale da bambino, che Janis Joplin era un maschio, e poi cose momentanee, tipo la pizza col merluzzo (
col merluzzooo???), discorsi riguardanti persone inesistenti portati avanti per un considerevole periodo di tempo, e altre cose del genere…

Quando fai i tuoi giochi di parole scemi??
Secondo i miei giochetti le parole si scrivono all’americana, robe tipo:
Gino il Panino (noto porcaro di Torino) = Geeno Hill Paneeno
Ma figurati! = Muffy Goorati!
Pirla = Peerla
E direi! = Eddie Ray (Eddie Guerriero e Ray Mistero, questa in comproprietà con Sosti)

5 – Sono fissato con i CD originali. Se poi sono a tiratura limitata, non ne parliamo neanche. Se un album dei Muse esce sia in versione normale che in versione a tiratura limitata con tre sottobicchieri al suo interno (presente H.A.A.R.P?), io compro il secondo. Che ovvio, costa di più.

6 - Tipo la tua smania di rivedere film che hai già visto con qualcuno che non li abbia ancora visti.
Il secondo fine è quello di farglieli piacere a tutti i costi. E da qui si risale alla radice del sesto tratto caratteriale:
Eccolo cazzo, il tuo tratto fondamentale!
Plagiare, indottrinare, piegare al tuo gusto personale, plasmare!! Ecco la tua vera essenza..
Un manipolatore!

In pratica tendo a voler far piacere la mia musica, i miei film, le mie serie TV, in pratica qualunque cosa piaccia a me, alle altre persone. Chessaràmmai.

 Ora non so, as usual, tirate voi le conclusioni.
Che sono curioso.

BibbyMVP

sabato, 12 aprile 2008, ore 01:57

Indiano riserve immigrazione elett08Qui, obiettivamente, Signori, siamo davanti ad una genialata. Cioè, voglio dire, una pensata senza eguali. O forse si, Borghezio che passa vagone per vagone a pulire dove hanno sostato extracomunitari, e magari anche il Maiale-Day di Calderoli, potrebbero essere idee di analoga genialità, ma tant’è. Anche perché l’ideatore è sempre lo stesso, quindi è un po’ come dire che Born To Run è migliore di Magic, ma non di Darkness on the Edge of Town o di The Rising. Tutti ottimi lavori, da lì in poi và a seconda dei gusti di singolo individuo. Quindi non vi so dire se preferisco vedere il Senatur che dice che loro della Lega ce l’hanno duro, o Calderoni che indice il Maiale Day per evitare la costruzione di una moschea, o l'immagine quì affianco. Fanno tutte ridere allo stesso modo secondo me. Braccia rubate al cabaret, proprio.

Che poi, voglio dire, la pubblicità di Bossi in MSN è troppo simpatica. Ti infonde simpatia, con quel sorrisino furbetto (mica è una paresi), con quei capelli tutti farfugliati che lo fanno tanto finto trasandato alla moda (una sorta di Bob Dylan di metà anni ’60, che classe).

votabugo5tc4Io, comunque, contrariamente a tante persone che diserteranno le urne in segno di protesta, a votare ci andrò. Mi sono documentato, nel caso ce ne fosse stato bisogno. Ho guardato tutte le trasmissioni che avevano come ospiti i candidati premier, ho seguito le campagne elettorali, ho letto i programmi dei vari partiti. Ero indeciso, mi dividevo tra l’idea del voto utile e la volontà di seguire gli ideali da buon fan dei Rage Against the Machine (ma perché non c’è il subcomandante Marcos anche qui da noi???), e poi mi sono deciso. Voterò lui.

BibbyMVP

martedì, 01 aprile 2008, ore 23:31

Perché, sostanzialmente, cosa te ne fai di un blog, se poi ci scrivi una volta al mese, e per di più solo cazzate? E allora diamoci un taglio, e scriviamoci di più, tipo ora. Ma pur sempre cazzate, ovvio.

Il G.S. Sangone è rinomato in tutta Italia (no vabbè, diciamo Nord Italia) (no, vabbè, diciamo Piemonte) (no vabbè, diciamo nel Torinese) (no, vabbè, diciamo dalle parti di Nichelino) (ok, la smetto) per il continuo sfornare di grandi professionisti, tanto in campo sportivo, quanto in campo professionale e lavorativo più in generale. Quindi, può capitare di incontrare neo-laureati in Chimica si, ma anche idoli della blogosfera (roba che se non è presente nelle pagelle si registra un’insurrezione popolare) che di punto in bianco decidono di darsi all’edilizia. Quindi, gente, cliccate qui (oppure qui, oppure qui, oppure qui, tanto il link è sempre lo stesso) e fate crescere Nihilocus con un semplice clic, appunto. Lo so, ne sentivate il bisogno di Nihilocus, lo so.

Alla voce gossip, inoltre, vorrei avvisare tutti ma proprio tutti tutti che Samuel e Federica si sono irrimediabilmente mollati. E voi vi chiederete, chi cazzo sono Samuel e Federica? Ebbene, costoro sono il perfetto connubio tra le tre differenti ma neanche poi tanto scuole di pensiero che rispondono al nome di technolesi, technofolli, e skin. Entrambi classe ’89 o giù di lì, sempre in giro con i jeans più attillati ch’io abbia mai visto, alti due metri e mezzo in due, alternavano sigarette a sputi per terra con un tempismo invidiabile, capelli rasati lui, capelli da ragazza troppo yeah simil-frangetta lei, bulli che di più non si può, tutto il paese sapeva della loro storia grazie alle scritte che campeggiavano e campeggiano tutt’ora sui muri della stazione del nostro paese, nonché in sala d’attesa, nonché nel sottopassaggio, e cosi via, le quali recitano cose tipo:
Samu e Ika insieme x sempre
Ika sei la mia vita
Samu T.A.T.
Samu e Ika 3msc

E poi, siccome tutte le belle cose hanno una fine, anche la loro fantastica storia che durava da tipo quest’estate, è volta al termine. Fonti sicure (mamma di Ale) raccontano di una nuova fiamma per il nostro Skin alto 1.50, questa volta bionda, e con mezza testa rasata. Bah. 

Poi, in fine, vorrei utilizzare questo blog per una cosa seria, una volta tanto. Vorrei spargere la voce riguardo al casting del nostro prossimo video gangsta-rap (avevo detto una cosa seria, cazzo). È da tempo che ne parliamo io e i miei amici, e ora sembra che sia giunto il momento di mettere in pratica le varie idee che ci sono venute in mente durante tutti questi anni. Il video che vogliamo girare sarà una sorta di via di mezzo tra Still D.R.E e Candy Shop, e avrà come location ovviamente None, nostro paese natale. Al posto delle Cadillac ci sarà una Panda Natural Power color turchese, Cosmo dice che un modo per farla saltare come quella di Snoop Dogg lo si trova, e con la quale gireremo per qualche secondo per il paese con i finestrini abbassati e la musica rap ad altissimo volume. Nel farlo, passeremo davanti all’anfi (ovvero, l’anfiteatro di None, luogo frequentato dalla paccottiglia truzza del nostro paese) sparando con le pistole fuori dai finestrini inclinate di 45°, perché le cose o si fanno bene o non si fanno. Il resto del gangsta-rap video, poi, si svolgerà all’interno di un’abitazione non ancora ben definita (stiamo vagliando le varie ipotesi, la gente fa la fila per avere la propria casa all’interno del nostro gangsta-rap video, ovvio), e avrà come protagoniste varie ragazze ancora da scegliere, tutte seminude, ovviamente, per le quali sto appunto proponendo il casting. Per la parte nella vasca da bagno con il cioccolato fondente al posto dell’acqua è già stata selezionata Sosti, che si dice entusiasta di aver finalmente la possibilità di rendersi visibile al grande pubblico che questa faraoinica impresa attirerà. Stiamo inoltre cercando un’orefice che ci faccia orologi e catene pesantissime, di quelle bling-bling col ciondolo che gira come i cerchi in lega dell’Hummer yo nigga di Xzibit mentre il rapper della situazione ripete all’infinito le parole yes sir, yeah, e yo nigga, non so se avete presente. Poi ci sarebbe anche il dettaglio dei denti tempestati di diamanti e platino, ma a quel punto il budget inizierebbe a scarseggiare, quindi Ale proponeva giusto questa sera di applicare un po' di carta stagnola attorno ai denti, e tagliare corto.

Quindi, sostanzialmente, fateci un pensierino e scrivetemi, perché la prossima stella dell’hip-hop potrebbe essere una di voi.
YO.

BibbyMVP

lunedì, 24 marzo 2008, ore 22:08

Il sottoscritto, non contento di averli visti due volte quando non se li filava nessuno o quasi (e contrario alla politica del “li ho già visti, non mi interessano”), è andato di nuovo ad un concerto dei Linea77. Non se l’è sentita, il sottoscritto, di gridare capre ai Dufresne (la band di spalla), ha pensato che questo è un privilegio che toccherà solo ed esclusivamente ai Noisettes. Ha anche pensato che, dopo tutto, il rumore (tanto rumore, cantavano in italiano, e sembravano la brutta copia di un album degli Slipknot) fatto dai Dufresne oggi, è lo stesso che facevano una volta i Linea, e che magari ma proprio in maniera ipotetica, un giorno il biglietto può darsi che lo pagherà, per vedere un loro concerto. Ma anche no. In ogni caso il sottoscritto pensa che, tutto sommato, è stato un bel concerto. Sono migliorati. Tanta musica in più, tanto casino in meno. Qualche canzone era inascoltabile dal vivo (o, meglio, una discreta palla, soprattutto per chi li segue da tempo), perché nessuno c’aveva ancora fatto l’orecchio, e anche perché, forse, neanche loro Linea77 ce l’avevano fatto l’orecchio. Pollice su (cit.) per le canzoni vecchie, Ketchup Suicide insieme alle altre che gli piacciono e alla successiva cena in pizzeria con maglietta fradicia addosso, sono costate al sottoscritto il prolungamento di un post-febbra non indifferente. Bene anche Moka, bella bella bella in modo assurdo (cit.). Bene il pogo che ha fatto passare il sottoscritto dal tenere su il muro all’inizio del concerto, allo scannarsi (invano) per una bottiglia d’acqua lanciata da Nitto agli occupanti delle prime file. Divertente ammassarsi gli uni sugli altri sulle note delle loro canzoni, in spazi così piccoli non c'è quel terrore che mi prende in spazi grossi come il DatchForum, che ti fanno quasi (ho detto quasi) desistere dal devasto. Bene inoltre i Linea77 stessi che si aggirano per l’Hiroshima prima e dopo il concerto. Il sottoscritto non si spiega perché idolatra Zack De La Rocha, e invece non chiede neanche l’autografo ad essi quando li incontra di fianco al banchetto del merchandising (o alla fnac di Via Roma, o in Via Garibaldi). Bene ma non benissimo, inoltre, il coglione alternativo di gomma, tale gagnetto con i capelli lunghi e la maglietta degli Iron Maiden, che prima si lancia nel pogo per farsi figo dinnanzi agli occhi della sua amata ragazza con mezza testa rasata e l’altra mezza inguardabile, e poi torna da lei zoppicante, e poi si siede, e poi non si regge in piedi facendo la figura dell’emerito coglione quale è.

linea77 live @ Hiroshima Mon Amour, torinoIl sottoscritto, per concludere in bellezza, è inoltre andato in pizzeria (pizza con uovo, patatine e salsiccia, incommensurabile) con SostieneMartina, AtipiCoz, e tali Giovanni e Ale Mandazza a.k.a. Mandarancio (compagno di vecchia data e di vari concerti). Con quest'ultimo ha programmato in parte la giornata del 14 giugno, giorno in cui starà in zona mixer per non rischiare la vita, assistendo al concerto più bello della sua vita.

Rage a modena sbaaaaavvvv

L’autore di questo blog, poi, è lieto di comunicarvi che grazie a lui (e ai soldi dei parenti, tanti, che piovono giù che è un piacere dalle parti del 24 marzo) gli Utah Jazz vinceranno entro poche settimane il titolo NBA, e che Jack Shephard, John Locke, e tutti gli altri dell’isola di Lost, forse è la volta buona che riescono a trovare la strada di casa. Via Domus. Tutto grazie all'autore di questo blog. E ai soldi dei parenti.

Ce lPoi, sempre egli, è felice per la vittoria della Signora nel derby d’Italia. Doveva finire con gol in fuorigioco di Stendardo a tempo scaduto, che imbeccato da LeGrottaglie dopo un evidentissimo fallo non fischiato, andava a segnare di mano grazie ad una deviazione dell’arbitro che correggeva la traiettoria della palla, destinandola alla rete invece che alla rimessa dal fondo. Ha segnato Mauro German, solo in fuori gioco, ma fa comunque piacere.

MaurooooooUltima nota (tralasciando il fatto che il nostro carissimo blogger è in data odierna passato dinnanzi al playground in cui i già citati Linea77 girarono anni fà il video di Third Moon, ma tant'è) oggi, in quel di Venaria Reale, più precisamente nel Parco Naturale de La Mandria (a pochi metri dalla villa della famiglia Agnelli in cui sostò Bruce nel 1988 prima di andare a suonare in quel dell’allora Stadio Comunale –vedi bootleg at 6:oo p.m. he left La Mandria-), si è tenuto un concerto a sorpresa di due dei tre componenti dei Muse. Matthew Bellamy e Dom Howard si sono esibiti di fronte ad un pubblico selezionatissimissimo, e all’appello mancava, purtroppo per Sosti, Chris Wolstenholme. Simpatico (ma anche no) il fatto che sulla strada del ritorno, visto il vento che c’era, artisti e fans abbiano ripetutamente detto frasi tipo “speriamo che non si spacchi un ramo (era pieno di alberi, ovvio n.d.r.) e ci venga addosso”. Perché è successo veramente, non a noi, ma è successo veramente. E c’è scappato il morto, Studio Aperto Dixit.
Ma poteva andare peggio, comunque. Poteva piovere.  Consoliamoci quindi  con il video dei nostro beniamini.

BibbyMVP

sabato, 15 marzo 2008, ore 22:52

Carignano 60
G.S. Sangone 56

E fu così che il G.S. Sangone non si qualificò ai play-offs, arrivando quarto, perdendo l’ultima di campionato, che era, sostanzialmente, lo spareggio dentro-fuori. C’è delusione in me (cit.), e non solo in me, com’è giusto che sia. E sostanzialmente, la stagione, a meno di un proseguio di campionato denominato da qualcuno “il girone degli sfigati”, è belle che finita qui. Però (si sa, un però c’è sempre), c’è stato un dopopartita. E ci sono le pagelle. Forse le ultime della stagione.

Voto 10 al dopopartita. Immortalato impietosamente e inesorabilmente dalla mia fotocamera e dai video di Van Mioleen. Alla fine sembrava che fossimo la squadra vincente, e non quella che aveva finito sotto di quattro.
Voto 9 ai D’Agostino Brothers che prima dirigono la partita dalla panchina (Rocco) e il tifo dagli spalti (Giampo, con l’aiuto di Simone, Mozza, e il sempreverde Palumbo), e poi rispolverano aneddoti d’alta classe, come quello dell’incontro di Gordan Giricek e Dalibor Bagaric dal porcaro dopo una partita di Basket nelle marche.
Voto 8 a Tiziano Santomauro a.k.a. GreatestTizz a.k.a. Tizzy Cash a.k.a. J-T(izzy) che colpito dalla Febbra (come il compagno di squadra Armaroli, tra l'altro) gioca sotto effetto di antibiotici dimostrando l’attaccamento alla maglia. Quando scende in campo, dagli spalti si sente un “Santomauro alé-ohoh!”, e quando manda via sms uno dei suoi mitici freestyles ad Albo, l’intero locale genera un’ovazione in suo onore.
Voto 7 a Johnnie Mastafive che insieme a Dihlyo porta sugli spalti casse, piatti, e ferri del mestiere vari, assicurandoci riscaldamento, time-outs e intervalli a base di hip-hop.
Voto 6 al 10 avversario. Perchè alla fin fine è un cazzo di giocatore, con o senza dread. E se abbiamo perso, è stato gran parte colpa sua.
Voto 5 al numero 7 Grimaldi, che prima dice che non sa se uscire, perché qui, perché lì, per via di questo, per via di quello, e poi ce lo ritroviamo nel nostro stesso locale in compagnia di Aceto e Geppo. Ma per questa volta può andare, anche vista e considerata l’ottima prestazione in partita.
Voto 4 al terzo quarto della partita. Dopo Marrabbio che apre in due il mento di Alberto Alessio con una testata, è la volta dello stesso Marrabbio che spaventa l’intera Sangone Arena appoggiando male la caviglia e uscendo dal campo zoppicante, e di Bertossi e (ros)Marino che in seguito ad uno scontro di gioco (tra di loro) sono costretti a fermarsi, il primo per una botta al ginocchio, e il secondo per una caviglia che si gonfia, stando a quanto detto da lui, come una cipolla (ma non prendete per oro colato quello che dice ros-Marino, è pur sempre l’unico pugliese che usa il termine piemontese “ginocchia gige”)
Voto 3 a Marramarrabs che fa le seguenti cose (in ordine): 1- apre il mento di Albo (tre punti al pronto soccorso) con una testata 2- si storge una caviglia in partita facendoci scongiurare il peggio 3- richiede a gran voce il tre politico all'interno di queste pagelle, voto coniato da lui in onore dei tre punti al mento del suo amico e compagno di squadra 4- ricade nel tunnel delle rime dopo aver “alzato un po’ il gomito”, ma questa volta sembra aver imparato. Neanche un “oh raga, questa non m’è venuta”, la sua tecnica si va man mano perfezionando, quasi ai livelli di Tizzy Cash 5- fa suonare l’antifurto dell’auto di Dihlyo alle tre e mezza di notte svegliando mezza Nichelino, nel tentativo di aprirla per portare a casa il già citato compagno di squadra, per poi esclamare ridendo “come cazzo si fa ‘sta cosa…?”.
Voto 2 al Carignano. Perché sono si una buona squadra, ma pur sempre una squadra che annovera tra le proprie file gente come quello col tatuaggio di Irene Grandi (una spirale, e per di più nello stesso punto, sulla spalla) e Adolfo Zappa (il sosia, o se vogliamo la via di mezzo, tra Frank Zappa e Adolf Hitler…inguardabile)
Voto 1 a Mauro Bottoni a.k.a. Deal the Dihlyo, che prima dà del pivello a, più o meno, tutti, e poi, usciti dal locale dal quale ci stavano praticamente cacciando, inizia a straparlare e barcollare, dimenticandosi addirittura le parole delle canzoni dei GateKeepaz.
Voto 0 al Presidente
(a.k.a. Esa a.k.a. El Prez) che ci incita dagli spalti per tutta la partita, e poi viene perfino a fare l’urlo con noi a giochi conclusi. Peccato per la sua mano bianca con guanto d’ordinanza, che quando l’ha appoggiata sopra alle nostre c’è stato quel secondo di terrore e sguardi ilarici d’intesa.

E poi, of course (di corsa)
Hasta la victoria, siempre!
BibbyMVP

martedì, 26 febbraio 2008, ore 18:50

Lebowski Fest Leggevo un giornale mentre tornavo da Torino, tale Rolling Stone numero di marzo 2008, che negli Stati Uniti, più precisamente in quel di Chicago, la Windy City nota a tutti voi per i trascorsi da toro di Sua Maestà Aerea MJ, e per, ovviamente, quel film da due soldi che fu the Blues Brothers, dicevo, a Chicago, dal 7 al 9 marzo si tiene il settimo Lebowski Fest. E voi vi chiederete, cos’è il Lebowski Fest? Ebbene, il Lebowski Fest è –cito testualmente- bowling ilimitato, white russian per tutti e musica dal vivo con i Blue Moon Swamp, tribute band dei Creedence Clearwater Revival. Oltre ad un concorso in costume, che da quel che leggo, dopo tanti anni, è diventato un appuntamento fisso della festa. Il tutto in onore di quel capolavoro dei fratelli Coen che prese il nome di the Big Lebowski. E infatti, se si va a vedere, la data coincide col decimo anniversario della prima del film. Tralasciando l’immensa stima che provo per quel pigro e felice hippie perennemente in accappatoio che esclama “no, le mie cassette dei Creedence…” quando scopre che gli hanno rubato la macchina, e del quale tutti ricorderanno la celebre battuta “dava un tono all’ambiente” riguardante il tappeto che aveva si in casa, ma prima che qualcuno scambiasse lui, Drugo, per il Lebowski sbagliato, e che pisciasse quindi sopra al tappeto sbagliato. Dicevo, tralasciando questo, pensavo a come sarebbe bello trasportare questa fantastica festa qui da noi. Non so, prendere un bowling a caso, tipo quello di Roletto, metropoli di 1900 abitanti che dista da casa mia chilometri dieci, e organizzarci al suo interno questa festa. Con il sosia di Super Mario che voi tutti conoscerete, in quanto assidui frequentatori del posto, che di solito si divide tra il vendere le Goleador alla cassa e l’aggiustare il marchingenio che posiziona i birilli sulla pista ogni volta che esso si blocca, che per l’occasione potrebbe intrattenere il pubblico e/o organizzare lui stesso il concorso in costume di cui sopra. E poi non so, si potrebbe dare un tocco di piemontesizzazione in più alla cosa, tipo sostituire il white russian con una buona bagna cauda, e la cover-band dei Creedence potrebbe essere rimpiazzata dai Fratelli Sberlicchio. Che bello. Anche se, obiettivamente, c’è qualcosa che non quadra. Non so, ho come l’impressione che la versione originale, quella americana, sarebbe meglio di quella piemontese. Boh.

Big Lebowski

BibbyMVP

giovedì, 17 gennaio 2008, ore 20:42

Raga, ma che catena è, quella delle cadute? Cioè, voglio dire, lo so che sto facendo di nuovo il guastafeste che sta sulle palle a mezza blogosfera, lo so, ma cioè, voglio dire, insomma. Dai, la scrivo pure piccola la lamentela, ma tanto mi odierete lo stesso. Lo so. Mi lamento sempre. (Ma ho ragione).

Comunque. La V. (anche conosciuta come Vale, PinkEgoBox e "quella che cel'ha col mondo"), mi ha invitato a partecipare a questa catena nella quale bisogna raccontare le cadute clamorose avvenute durante il nostro ciclo vitale al seguito delle quali, aggiungo io, si sono riscontrati bernoccoli, lividi, gravi ematomi, e, nel peggiore dei casi, mi pare di aver capito, amputazione di uno o più arti.
Io non me ne ricordo tante di cadute nella mia vita. Giusto un paio:
La prima che vi propongo, direi che è epocale, in ogni caso. Ero piccolo, facevo le elementari, anche se non mi ricordo quale classe. Vi posso dire però, che era dopo la terza elementare, perché indossavo la canotta di Sua Ariosità MJ, che era stato il regalo per la promozione di suddetta classe. E stavo giocando nel giardino di casa mia con il già precedentemente citato pagURO (o cangURO che dir si voglia). Avevo un canestro, di quelli che di solito si avvitano al muro di casa o al balcone. Solo che il mio era eretto da un asse di legno piantato nel terreno. E ci passavamo i pomeriggi, all’epoca, giocando dei colossali one-on-one d’altri tempi. Roba che neanche al Rucker Park. E un bel giorno, quel giorno lì, ci venne la splendida idea di prendere una scaletta, alta quanto possono essere alti quattro scalini, e usarla PER SCHIACCIARE. Cioè, non so se rendo l’idea. SCHIACCIARE.  E A DUE MANI, PURE (ora, lo so che qualcuno starà pensando a battute sul doppio senso del termine schiacciare, ancora di più dopo l’aver letto a due mani, ma tant’è). In ogni caso, ad un certo punto, dopo aver preso la rincorsa, ero già lì che esultavo per l’ennesima schiacciata vincente che nella mia testa doveva decidere una gara a caso delle finali tra i Bulls di Michael e i Jazz di Stocktohn e Malone. Solo che mi sono inciampato in uno scalino, non so esattamente quale, e sono finito, come direbbe l'avvocato, per le terre. Sbattendo prima contro l’asse di legno, e poi contro il terreno. Non dimenticandomi di rimanere incastrato con la caviglia nella scaletta, che tra l’altro continuo a vedere tutte le volte che entro in cantina, appoggiata al il muro. E tutte le volte mi ricordo di questa fantastica scena. Che poi me la sono cavata con bernoccolo, lividi vari, camminata zoppicante per qualche giorno. Niente di che. Ma ne è valsa la pena.
La seconda caduta è una caduta che mi è valsa un bernoccolo. Ma non uno normale. Il gran visir dei bernoccoli. Alle elementari, sempre di quel periodo si tratta, nella mia classe si era fighi in relazione al tipo di dondolata che si aveva sulla sedia durante la lezione. Io riuscivo a dondolarmi sulla sedia stando su una gamba sola. E un bel giorno peccai di presunzione, presi il pericolo sottogamba (se l'avete capita, battuta drammatica, lo so) e caddi. Solo che ero in ultima fila, e dietro di me c’era il muro. E quindi battei contro il muro, e poi per terra. Lì ne è valsa un po’ meno la pena, perché c’era comunque gente che riusciva a fare quel tipo di dondolata senza spaccarsi la testa.

Ora, dopo aver adempito alla mansione di buon blogger che non disdegna mai una catena che sia una pur di entrare nelle grazie di colui/lei che gliel’ha mandata, chiudo qui il post, senza nominare/condannare altri blogger, che come me dovrebbe subire lo stesso trattamento, che io però non gli riserverò. Spero di essere stato diligente nello svolgimento del compito. Se no, mettetemi la nota.

BibbyMVP

domenica, 13 gennaio 2008, ore 19:33

Che belli gli anni dell’adolescenza durante i quali non pensavi a niente ma proprio a niente, se non a fare lo scemo con gli amici lamentandoti della scuola che andava male, non sapendo che alla fin fine quello che stavi passando, inteso come i compiti in classe e le interrogazioni, non erano poi tanta roba, in confronto a quello che ti sarebbe toccato più in là nel tempo. Alla voce fare lo scemo con gli amici, io metterei il passatempo per eccellenza, il gran visir dei passatempi. Voglio dire, chi di voi non ha mai passato ore e ore a cercare parole che finissero in “URO”? Si perché da noi, qui in questo bel paesino chiamato None (già il nome è tutto un programma), c’è un nostro amico, o conoscente che dir si voglia, che si chiama Puro di cognome. E poi c’è quest’altro tipo, amico, o conoscente che dir si voglia, che avrebbe si un nome ed un cognome (quest’ultimo, Carretta) come tutti, ma che tutti amano chiamare Mikku. E questo Mikku, che un giorno sarà sindaco di None grazie alla popolarità che riscuote tra le genti di tutte le età di questo angolo di paradiso piemontese che è None, aveva, e ha tutt’ora, oltre all’innato dono di riuscire a riprodurre con le proprie corde vocali la mitica Trombetta di Mikku® (verso che riesce a fare solo lui e che in pochi hanno avuto la fortuna di udire almeno una volta nella vita), anche la simpatica abitudine di storpiare i nomi di tutti quelli che conosce. E cioè tutti. Così Armaroli è diventato Zamaroli e Armageddon, Violi è diventato Pioli, Muscia è diventato Mucca, Zanni è diventato Panni, e il nostro amico (o conoscente che dir si voglia) romeno che di nome faceva Ionut (che si leggerebbe Iònuz), per colpa di Mikku è chiamato da tutti Mariuz e Sboduz. E poi c’era il caso a parte, l’eccezione. Ovvero Puro. Nel suo caso non lo si chiamava storpiandone il nome, bensì adottando parole a caso che finissero in “uro”:

oscuro, cianuro, canguro, duro, trascuro, siluro, catturo, ioduro, pasturo, idrocarburo, cloruro, enduro, spergiuro, giuro, sicuro, solfuro, Arturo, cromuro, bromuro, otturo, fatturo, tamburo, curo, muro, solfuro, assicuro, sturo, scuro, fluoruro, figuro, perduro, maturo, depuro, venturo, paguro, futuro, nascituro, torturo.

Ovviamente, questo Puro (o cianuro, Arturo, canguro…chiamatelo come volete) non lo sapeva una volta, e non lo sa tutt’ora. Come direbbe The Big Aristotele (ovvero Shaquille O’Neal), era tutto molto bello. Essere scemi al punto di passare ore e ore e ore pensando ininterrottamente a parole che finissero in “uro”, qualunque cosa si stesse facendo. Ma come tutte le cose belle, anche questa è finita. Vuoi perché si è cresciuti, vuoi perché le parole in uro prima o poi finiscono. Ora sta a voi, colti lettori di blog, far sì che il sogno continui. Non lasciate che la speranza di nuove parole in uro si areni dinnanzi all’indifferenza della gente, siate gentili. Regalate ad un povero ventenne le parole in uro di cui ha tanto bisogno (leggi anche: se ne sapete di nuove, fatemelo sapere).

BibbyMVP

domenica, 23 dicembre 2007, ore 15:38

Caro Gesù Bambino. Io come regalo di Natale vorrei tanta felicità, non chiedo altro. La cosa più importante nella vita è essere felici. Si, come no. Diciamocelo, giammai che mi fermo qui. Che poi rischio anche di passare per persona troppo materiale, ma di capodanno non si sa ancora niente, quindi sei pregato di muovere le chiappe e organizzare qualcosa di decente per me e i miei amici, che siamo in mezzo ad una strada. Vedi di far vincere qualche partita in più ai Sacramento Kings, che io non mi fido di Ron Artest che dice che quest’anno si qualificheranno sicuramente ai play-offs. Anzi, fai di più, fai andare Mike Bibby a Cleveland o a Miami come si mormoreggia da qualche tempo, che così si comincia a vincere. Inoltre, Dio solo sa quanto sono al verde…magari tel’avrà detto l’ultima volta che vi siete visti “oh, c’è Da’ che è al verde, vedi di fare qualcosa”, quindi pensaci tu. Grazie per il cofanetto dei Radiohead, che ho già comprato e ascoltato anzitempo, fregandomene della tradizione. E mentre fai le cose che ti ho detto, pensa che sono solo dovute, perché io mi sono rotto le palle di ‘ste cene di famiglia e parentame vario a causa del tuo compleanno. A parte che cade troppo vicino a capodanno, e già è una rottura. E poi non ne posso più, sto mangiando come un animale ogni sera di più, tra zii, cugini, amici e balle varie. Oh, a me piace mangiare eh, però quand’è troppo è troppo. Poi che altro…? Ah, si. Fai abbassare il giornaliero del Monginevro di qualche euro. Vabbè che ho la tessera dell’università e che in settimana costa meno, ma 26euri sono comunque parecchi. Per non parlare di Sestriere e le 2Alpes. Ultima cosa: cancella dagli annali del basket (che negli annali c’è entrata, ma non per merito nostro) la partita contro il Carignano.

Carignano 78
G.S. Sangone 30

Io a fare le pagelle proprio non ce la faccio. Sarà che quel campo con le luci che si ritrova ci fa l’effetto contrario che faceva il Garden dei Knicks a Michael, ma ogni volta che ci giochiamo è sempre peggio. Qui c’è chi dice che le sconfitte servono, che si impara anche dagli errori, e che un po’ di umiltà in più non fa mai male. Ma se avessimo vinto saremmo balzati al secondo posto. E poi dico, QUARANTOTTO punti. Non si può.
E poi vabbè, per quel che può contare, buon Natale a tutti.
BibbyMVP