mercoledì, 19 settembre 2007, ore 00:55

Benvenuti, signore e signori, alla rubrica intitolata “cose successe negli ultimi dieci giorni mentre io ero in Sardegna”. Questa rubrica parla delle cose successe negli ultimi dieci giorni mentre io ero in Sardegna. E di cose, negli ultimi dieci giorni mentre io ero in Sardegna, ne sono successe. Tipo:

  • L’“Italia più forte di sempre”, così era stata denominata l’Italia del basket del duo NBA Bargnani-Belinelli impegnata ai Campionati Europei nei giorni scorsi, ha giocato, in ordine, contro Lituania, Turchia e Germania. DATOSI CHE la classifica era quella che era, ovvero disastrosa, bisognava fare la mandrakata, vincerle, e passare ai quarti. Ecco, sconfitta contro i lituani, vittoria al supplementare che m’ha fatto perdere dieci anni di vita contro Memo Okur e “Brother Hedo” Turkoglu, e poi beffa contro la Germania di Wunder-Dirk Nowitzki. Che io dico: va bene che ci mancavano il capitano Jack Galanda, il Gallo, e Perry Mason Rocca, tutti a casa rotti. Ma, dico sempre io, cosa cazzo ci faceva lì, Charlie Recalcati? Perché Recalcati c’è andato agli Europei, vero? Mi sembra di si, qualcuno che scriveva sulle lavagnette mi sembra d’averlo visto durante i time-out. Peccato che da quel che s’è visto in campo, si sia limitato a fare quello, e neanche tanto bene, secondo me.  E Il Mago Bargnani, dico io, perché invece di appoggiarla al vetro sbagliando, non schiacciava prendendosi fallo più canestro e portandosi a casa il ferro? Non dite cose tipo “eh, sembra facile, vorrei vedere te al suo posto”. Perché per com’è messo, Il Mago dovrebbe far suonare gli antifurti nel parcheggio ad ogni schiacciata. E poi difesa inguardabile tranne che in un paio di rimonte, nessun leader in grado di caricarsi la squadra sulle spalle (vedi Parker e Papaloukas, per fare due nomi), e, semplicemente, imbarazzante mancanza di gioco. Ma vabbè, chessarammai, niente quarti di finale, e soprattutto, niente Giochi Olimpici a Pechino l’anno prossimo. Io dico, CHE AMAREZZA.
  • Quel genio (giustamente) incompreso di Roberto Calderoli ha avuto la splendida idea di inventare il “Maiale-Day”. «La mia proposta ricalca un'omologa azione fatta in passato a Lodi dove la fatidica moschea non è mai stata realizzata in quanto il terreno, dopo la passeggiata del mio maiale fu considerato infetto e pertanto non più utilizzabile. Visto che dalle nostre parti c'è ne piena l'aria potremo organizzare in futuro il maiale-day ovvero concorsi e mostre per i maiali da passeggiata più belli da tenersi nei luoghi dove chiunque pensi di edificare non un centro di culto ma il potenziale centro di raccolta di una cellula terroristica»

Marti: “Calderoli veramente…braccia rubate all’agricoltura…”
Io: “Più che braccia rubate all’agricoltura, braccia rubate a Zelig…”

  • DATOSI CHE a Villasimius rivenditori TicketOne non ce n’erano neanche a pagarli oro. E DATOSI CHE i miei eventuali compagni di concerto alle 8 di mattina del giorno in cui uscivano i biglietti che aspettavo dall’ottobre scorso, avevano un esame al Politecnico, io posso mettermi l’anima in pace e dire addio alla speranza di rivedere Springsteen dal vivo, almeno per la data del 28 novembre al Forum di Assago. Inutile dire che il tentativo alla Feltrinelli loro l’hanno fatto, sei ore dopo l’uscita dei biglietti stessi. Niente da fare, sold-out. Solo, il 29 novembre, è meglio se non mi si parlerà, non sarò esattamente di ottimo umore.
  • Ah, e poi sono stato in Paradiso. No, non è che sono morto e poi tornato qui perché mi mancava il blog di Splinder. E’ che Villasimius me la ricordavo stupenda, e in effetti lo era. L’unico problema del villaggio turistico, è stato l’essermi sentito, almeno per due o tre giorni, un borghesotto capitalista pieno di soldi che nel tempo libero gioca a golf giusto per ingannare il tempo. Ma di tempo per sentirmi così, tra tiro con l’arco, basket, beach-volley, palestra, spiaggia e animazioni varie, ne ho avuto davvero poco. Peccato solo per il non aver vinto il "lancio della ciabatta", ci contavo, anche se bisogna ammettere che non è semplicissimo lanciare un infradito col piede...
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BibbyMVP

venerdì, 07 settembre 2007, ore 01:34

Ancora dieci giorni. Dieci giorni da domani, e poi la mia estate sarà belle che finita. Io la vorrei considerare già finita qui, con immatricolazioni, iscrizioni, libretti e tessere universitarie già fatte, che da quel che ho capito serviranno a farmi pagare di meno il biglietto del cinema. Ma c’è chi continua a dirmi cose tipo “smettila di lamentarti che domani te ne vai in Sardegna (a Villasimius n.d.r.) per una settimana, e continui a rompere le palle perché hai ripreso a metterti pantaloni lunghi e felpe”. Fattostà che io ‘sto periodo inizio già a non sopportarlo. La sveglia la mattina, la giacca, l’autunno alle porte, il tornare a casa la sera che è già buio da un pezzo. Un’amarezza che guarda io c’ho provato ma niente proprio.
Mi consolo con questo posticino che tanto male, da quel che mi ricordo, non è.

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BibbyMVP

venerdì, 24 agosto 2007, ore 16:22

Tipo che poi qualcuno, un giorno, mi dovrà spiegare che cazzo è successo negli ultimi cinque anni. Due settimane e mezza in Liguria m’hanno dato da pensare. Succede che da qualcosa come VENTANNI, grazie a (per colpa di) mia nonna, io almeno due/tre settimane ogni estate le debba passare sempre nello stesso campeggio, e nella mia situazione c’è tanta di quella gente che neanche vi potete immaginare.  La gente è sempre la stessa, da sempre, tutti gli anni sempre lì a soffrire come me, insieme a me, aspettando il giorno di fare armi e bagagli e tornare a casa. Ogni tanto però, succede anche di conoscere gente nuova. Che questa gente abbia dai tredici ai quindici anni poco importa, non è questo il punto. Anzi, forse è proprio questo il punto. Succede che in campeggio li incroci sempre, quando sei in piscina metti sempre il tuo asciugamano vicino al loro perché li hai presi in simpatia e perché sono veramente simpatici, quando la sera esci li incontri sempre davanti alla gelateria o sugli scogli, e capita che appena ti avvicini, loro inizino, con aria furtiva, a nascondere strane cose in zaini che si sono portati da casa. Poi la sera successiva passi davanti al bungalow di una di loro, e scopri un festino che neanche Lapo e Patrizia. Che i cassieri dei vari LIDL e Eurospin non si facessero problemi a vendere alcolici ai quindicenni si sapeva, ma quando li vedi alle prese con bottiglie di limoncello, crema di limoncello, Baileys taroccato, rhum e vinelli vari, ti chiedi dove fossi, quando eri tu, ad essere quindicenne. Che poi tutte queste bottiglie fossero solo l’inizio, e che il clow della serata fossero sostanzialmente fumo, tredicenni ubriache che si facevano svuotare addosso posaceneri per mangiarne il contenuto convinte che fossero patatine, e lo sparire di tre coppie all’interno di una roulotte (per poi riapparire dopo un tot imprecisato di tempo con strane espressioni in volto), era scontato. Anzi, non era scontato manco per il cazzo.
Perché io ‘ste cose quando avevo quindici anni non le facevo?

BibbyMVP

domenica, 12 agosto 2007, ore 03:31

"Emmòbbastaveramenteperò..."
Eccheddiamine. Non fai in tempo a tornare dalle vacanze in Toscana con i tuoi amici, a riprenderti un attimo (riprenderti da cosa, poi?), che devi di nuovo, subito, all’istante, riprendere armi e bagagli, caricare tutto in macchina, ed andare di nuovo in Liguria con tua madre e tua nonna, a romperti le palle da mattina a sera facendo questioni su tutto, ma proprio tutto, perché qualcosa che vada per il verso giusto, da quelle parti non c’è mai. Faccio giusto in tempo a salutare la mia più cara mia-mia amica che dal mare è tornata oggi, e ‘sto cavolo di paese, che in agosto è peggio che mai. Perchè c'è solo una cosa che batte in termini di non so che cosa ma non è una cosa bella il mio paese quando si svuota per le vacanze estive. Questa cosa è il mio paese nel cuore d'agosto. C'è la più brutta festa di paese ch'io abbia mai visto, ci sono le giostre più brutte ch'io abbia mai visto, e ci sono anche i fuochi d'artificio, anch'essi i più brutti ch'io abbia mai visto. Una cosa guarda che io c’ho provato ma niente. Che ‘sta settimana poi è stata una chiusura senza senso. Due-pomeriggi-due al campetto. Una serata a casa di un amico, e le restanti, sempre in compagnia ma a casa mia, passate a vedere cose tipo “il trofeo Birra Moretti”, “Il Grande Lebowski”, e “La Venticinquesima Ora”. Gran parte di sei sere su sette guardando quanto di più stupido possa esserci su YouTube (cose tipo questa, questa, e questa), in quattro, davanti al monitor del PC con le lacrime agli occhi.Tirando le somme, questa settimana è stata una chiusura, e, sempre tirando le somme, le prossime due settimane saranno un’altra chiusura. Vedi cosa succede quando non aspetti altro che l’estate per darti alla pazza gioia? Succede che quando ci sei dentro, all’estate, ti chiedi che cazzo di estate sia quella che stai vivendo, se sia già iniziata o se debba ancora cominciare.
BibbyMVP

martedì, 07 agosto 2007, ore 14:03

"Massì...era per rompere il ghiaccio..."

Oh tutta ‘sta gente che torna dalle vacanze con gli amici e che scrive, descrive, esplica in maniera entusiasmante e/o convincente i giorni passati a spassarsela al mare. Boh, come diceva Bud Spencer, “mi appecorono” ad esse:
Tipo che della mia settimana al mare mi ricorderò tante cose, e tante spero di dimenticarmele, diciamo. Se ci fosse una classifica delle cinque cose più divertenti della settimana, al suo interno farebbero la loro comparsa: A) i cori da stadio imparati e cantati sotto la doccia e/o per strada, dove e quando tutti ci potevano sentire:

Finchè vivrò odierò viola e granata
Finchè vivrò odierò la polizia
E per sempre li odierò

E sarò sempre al tuo fianco
Io di te non mi stanco
Sei la cosa più bella che c’è
Alessandro Del Piero OLE’ (ripetere due volte)

Quando indossa la divisa è un leone
Ma quando è senza che uomo è?
DEMMERDA!!! 

La gente si domanda (chi noi siamo)
E noi glielo diciamo (chi noi siamo)
Noi siamo la massa bianconera
E mai nessun ci fermerà
Noi saremo sempre qua
Se la Juve giocherà
Forza Juve vinci ancora per gli ultrà 

Se la merda fosse oro
Quanti soldi avrebbe il toro
Ma la merda quella vera
è solo qualle rossoneraaaaa
 

(conosco almeno un paio di blogger che si potrebbero offendere leggendo queste frasi, ma che ve lo dico a fare, sono quasi divertenti quanto un’intervista a Fabrizio Corona…)

B) le foto che facevamo a ripetizione. Foto su foto, senza uno scopo, giusto per fare i deficienti (il fantomatico Dio in cui ognuno di voi è libero di credere benedica l’inventore della macchina fotografica), C) il juke-box del bar presso il quale eravamo soliti andare a bere qualcosa ogni sera, che per soli cinquanta-centesimi-cinquanta ci faceva scatenare al ritmo di “il tuo bacio è come un Rock” o, ancora meglio, “ciao ragazzi”. D) Le serate passate in spiaggia a cercare di vedere se gli U.F.O. ci sono anche in Toscana, o se è un’esclusiva della Liguria/estate ’06. Di quelle serate in spiaggia che alle tre/quattro di notte sei lì sdraiato a due metri dal mare e non hai voglia di tornare in campeggio, perché le cazzate che stai dicendo vorresti continuare a dirle per ore e ore, noncurante della giannazza (vedi anche: freddo della Madonna) che ti assale, noncurante delle flotte di pinguini in procinto d’arrivo, pronti per giocare a hockey su ghiaccio con indosso il Woolrich in un match tipo “Pinguini vs. Orsi Polari”. E) che ve lo dico a fare, la quinta cosa non la saprete mai, saranno anche cazzi miei, no?
Nella classifica delle cinque cose più “chhrrisi” (vedi anche: chiusura, rottura di palle, pesanzio), ci metterei A) le fantastiche giostre (Dio mio, le giostre) presso le quali dovevamo scassarci tutte le sere fino ad orari inimmaginabili (vedi anche: mezzanotte e mezza), che pullulavano di ragazzini e ragazzine quindicenni che, a mio modesto parere, dovevano ancora capire che farne delle loro ossa. Se essere “emo”, “dark”, “techno-folli”, o più  semplicemente una cosa a caso tra “skin” e “truzzi”. B) le fantomatiche discoteche che avremmo dovuto trovare appena svoltato l’angolo, si parlava di decine di discoteche, “scasso assicurato tutte le sere”, discoteche su discoteche che non aspettavano altro che sette turisti venuti in simil-pace da Torino apposta per sbronzarsi tutte le sere. La discoteca più vicina era a sei-chilometri-sei dal nostro campeggio, eravamo senza macchina ma -ehy- bastava tagliare per la pineta e improvvisamente i chilometri si dimezzavano. Fatevela voi una pineta di tre/quattro chilometri al buio, alle 4/5 del mattino, in bici, dopo una notte passata in discoteca. C) La puzza di fogna che arrivava a folate in tavernetta, ma io che come altri dormivo nel letto non la sentivo neanche tanto. Ditelo alla persona che, messo il materasso per terra a livello di pavimento tanto per dormire insieme ad altre quattro persone piuttosto che isolata in una camera tutta sola, doveva convivere con questa puzza minuto dopo minuto, ora dopo ora, perché pare che a livello pavimento la puzza spadroneggiasse. D) Le sei ore di treno, perché noi è col treno che ci siamo arrivato in ‘sto posto, del ritorno. Tipo che quando sei costretto ad andare in bagno (vedi anche: cesso schifosamente maleodorante e per niente pulito, se vogliamo usare un eufemismo) non perché la devi fare, ma perché vuoi cambiare aria, fare due passi nel fantastico corridoio del treno largo trenta centimetri, cercando disperatamente qualcosa da fare, tipo buttarsi dal finestrino, beh, in quel caso sei alla frutta. Anzi, di più, sei direttamente al formaggio. E) Le trentasette si ho detto trentasette ore che vanno dal giorno prima della partenza alla prima notte trascorsa in campeggio, passate (da me, e da chi altri se no?) senza dormire, senza chiudere occhio, camminando come uno zombie quale probabilmente stavo per diventare, tentando di dormire sul treno (impossibile) e trascinandomi dietro la valigia più scomoda che la Roncato abbia mai fatto.

Frasi celebri della settimana in Toscana:

Marti: "Cosmo, che dici? Non centra niente!"
Cosmo: "Massì, era per rompere il ghiaccio..."

Vicino di casa #1: "Raga però 'sta sera se bevo poi non posso guidare..."
Vicino di casa #2: "Eh, anche io. Io voglio bere, poi mica guido...
Vicina di casa #3: "Ragazzi se volete guido io, tanto non bevo di solito..."
Vicino di casa #2: "Seee...se guidi tu torniamo a casa a mezzogiorno del giorno dopo..."
Vicino di casa #4: (silenzio di cinque secondi) "Beh, meglio tardi che morti..."

Cosmo: "Vedi adesso potremmo intavolare un discorso sul calzino bianco per esempio. Perchè, correggetemi se sbaglio, se un ragazzo e/o un uomo si mette un calzino bianco, voi donne cosa pensate? Peggio ancora se è la mutanda ad essere bianca...perchè noi, se siete voi donne a mettervi la mutanda bianca, il pensiero nostro è lo stesso del vostro quando noi uomini abbiamo la mutanda bianca, o cambia? Che poi bisogna anche distinguere, tra mutanda e slip. Non so, tu, Manu, hai mutande bianche? Io le mutande bianche le metto solo per giocare a calcio. Perchè c'è questa cosa della mutanda bianca?" (il dibattito è durato all'incirca dieci minuti, prima che ci rendessimo conto che non c'era soluzione al dilemma, anche e soprattutto grazie all'aiuto della poveraccia che s'è ritrovata da sola con noi nel nostro scompartimento...)

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BibbyMVP

sabato, 28 luglio 2007, ore 18:09

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No, non vado in trincea.


Vado in Toscana con i MIEI PIU' CARI MIEI-MIEI AMICI.

Insomma, au revoir. Ci vediamo quando ci vediamo.






BibbyMVP